ARTICOLO 34 della Costituzione

[...] I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi [...]

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mercoledì 1 giugno 2011

Un milione di euro di tasse in meno per 33.000 studenti

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta odierna ha approvato la proposta della Commissione tasse, recependo alcune delle proposte che Sinistra Universitaria porta avanti da due anni.
A partire dall'a.a. 2011/2012 la maggior parte degli studenti del nostro Ateneo, e cioè 33.000 studenti meno abbienti, beneficeranno di una riduzione delle tasse di un milione di euro in totale rispetto a ora.
Nel dettaglio, prima rata, seconda rata minima e aliquota al 3 % rimangono invariati e viene alzato a 11.000 € il limite ISEEU sotto cui si paga solo il minimo di seconda rata, di cui beneficeranno quindi 2000 studenti in piú, per la prima volta dal 2006, con un recupero del "drenaggio fiscale".
Dall'anno prossimo la metà degli studenti potrà usufruire degli “esoneri per merito” fino a 500 € circa pro capite. Infatti questo sostegno economico nonché incentivo e premio per una maggiore efficacia degli studi sarà esteso agli iscritti con reddito ISEEU fino a 23.000 € (precedentemente, 18.000).
Abbiamo inoltre aumentato da 18 a 20.000 € il limite per l' “esonero totale” sotto cui si può essere completamente esonerati dalle tasse se ci si laurea in corso con 110/110.
Le 300 borse di studio d'ateneo aumentano di 100 € ciascuna e quelle non assegnate per mancanza di persone in graduatoria saranno date agli studenti che ne hanno bisogno, così recuperando circa 100.000 € che in passato andavano persi.
Infine si prevede un incremento di 400.000 € circa dei nostri investimenti per le borse Erasmus, a causa della crescita del numero dei richiedenti e del taglio dei fondi da parte del governo, a cui faremo fronte senza ulteriori tasse.
Questo straordinario risultato deriva dal lavoro degli ultimi due anni di mandato che abbiamo svolto continuativamente in attuazione del nostro programma sin dalle elezioni del 2009 in cui ci avete concesso la vostra fiducia a larga maggioranza, quotidianamente scontrandoci con la resistenza al cambiamento che caratterizza l'Università e con l'ingessamento delle istituzioni, condizione aggravata dalla cattiva situazione finanziaria dell'Ateneo.
Siamo quindi orgogliosi di potervi finalmente comunicare questo importante passo nella realizzazione del principale tra i nostri propositi.

mercoledì 19 gennaio 2011

Lettere ha un Senatore Accademico!

Ieri si è riunito il Senato Accademico, l'organo più importante di tutto l'ateneo (almeno fino all'entrata in vigore della pseudo riforma Gelmini).

E per la prima volta il gruppo di Sinistra Universitaria può contare su un eletto nelle file di Lettere, Pietro Virtuani! Alle elezioni era risultato il primo dei non eletti, e con le dimissioni di Aurora (che deve laurearsi in Giurisprudenza a breve e alla quale facciamo i migliori auguri e inviamo un sentito ringraziamento per tutto quello che ha fatto per S.U. e per gli studenti della Statale) è subentrato in carica. Pietro, 23 anni, studente della laurea magistrale in Lettere moderne, è stato rappresentante in Consiglio di Facoltà dal 2007 al 2009.

Quindi, buon lavoro Pietro!

Ps: questo il suo primo resoconto dal Senato

lunedì 20 settembre 2010

Mozione approvata da Senato e CDA


Mozione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Milano
 Il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione dell’Università degli Studi di Milano, riuniti in seduta congiunta il 20 settembre 2010 per valutare la situazione e le prospettive dell’ateneo alla vigilia dell’avvio del nuovo anno accademico, sottolineano il carattere a vario titolo decisivo che, anche in tale ottica, rivestono le prossime due-tre settimane, nel corso delle quali, oltre ad acquisire, finalmente, il dato relativo al FFO 2010,  si svolgerà alla Camera il secondo passaggio parlamentare del DDL di riforma dell’Università e verranno definite le risorse da destinare all’Università per il 2011.
E’ indispensabile che il taglio al momento previsto, di oltre un miliardo e 100 milioni rispetto allo stanziamento 2010, già decurtato rispetto alle esigenze, venga recuperato nella misura corrispondente agli oggettivi e incontestabili fabbisogni del sistema.
Ed è parimenti indispensabile che nel DDL vengano corrette alcune norme in contrasto con una più razionale funzionalità delle strutture di governance, con particolare riguardo alla composizione del Senato accademico e dell’organo deliberante delle strutture intermedie preposte alla didattica, e che vi venga garantita l’assegnazione, a valere sui prossimi stanziamenti ordinari per gli atenei, di un numero congruo di posti di professore associato da destinare annualmente alle chiamate di ricercatori a tempo indeterminato che abbiano superato la relativa abilitazione, unitamente allo svincolo dal blocco degli scatti dei ricercatori e dei professori ai livelli iniziali delle carriere. Provvedimenti, questi ultimi, peraltro già prospettati al Senato e accantonati solo per motivi tecnici.
Il verificarsi o meno di tali situazioni inciderà in maniera determinante sulle caratteristiche e sulle stesse condizioni di avvio del prossimo anno accademico: anno, finalmente, di recupero e di rilancio del sistema e di riprogettazione - in un quadro di ampia partecipazione di tutte le componenti - delle caratteristiche organizzative e funzionali dell’ateneo, o anno del definitivo affossamento di ogni residua speranza di mantenere l’Università pubblica italiana e quella di Milano, di cui siamo responsabili, in modo specifico, ai livelli sin qui, nonostante tutto, garantiti.
Senato accademico e Consiglio di amministrazione, unitamente alle Facoltà, valuteranno per quanto di rispettiva competenza le misure e i comportamenti da adottare in relazione all’evolvere della situazione nelle prossime settimane, con il vivo auspicio che essa presenti elementi di sufficiente positività entro i quali poter dare soddisfazione anche alle legittime aspirazioni alla base della protesta e delle prese di posizione dei ricercatori.
Senato accademico e Consiglio di amministrazione danno mandato al Rettore di riconvocare la riunione congiunta dei due organi non appena sia nota l’entità dei finanziamenti messi a disposizione del sistema universitario italiano per il 2011.

domenica 19 settembre 2010

Lettera dei ricercatori Unimi: "stop all'anno accademico"

Domani si terrà la seduta congiunta di Senato Accademico e C.d.A per decidere come affrontare il blocco della didattica da parte dei ricercatori, che intanto hanno scritto questa lettera:
Cari componenti del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione,
è in atto a livello nazionale una protesta dei ricercatori universitari. Tale protesta, legata ai contenuti del Disegno di Legge sul Riordino del Sistema Universitario (DDL Gelmini) e alla grave situazione di sottofinanziamento del sistema universitario pubblico, potrebbe compromettere seriamente l'attività didattica all'interno del nostro Ateneo, così come sta succedendo in molti altri. Tenuto conto di ciò, numerose Facoltà di vari Atenei hanno già ritenuto opportuno rinviare l'inizio delle lezioni, in attesa che il quadro complessivo acquisti maggiore chiarezza e i vertici dei rispettivi Atenei valutino se vi siano le condizioni per un normale avvio dell’anno accademico.
Il 17 settembre si è tenuta a Roma, organizzata dalla Rete 29 Aprile, un'assemblea nazionale dei ricercatori italiani, al termine della quale è stata ribadita la volontà di proseguire la protesta almeno fino a quando le richieste di modifica del DDL non avranno trovato risposte adeguate e non verranno chiarite le prospettive di rifinanziamento del sistema universitario pubblico.
Una seria riforma del sistema universitario è certamente auspicabile, ma deve essere accompagnata da un piano di adeguati stanziamenti. Ci troviamo invece di fronte a un testo contenente numerosi aspetti discutibili, alla cui approvazione a scatola chiusa il governo subordina la concessione di finanziamenti a tutt’oggi imprecisati. Si tratta – a nostro giudizio – di un irricevibile ricatto che non solo sottrae risorse al sistema, ma deprime la motivazione delle tante persone che ogni giorno lavorano per far funzionare l’Ateneo.
Per questo motivo consideriamo opportuno che un ateneo come l’Università degli Studi di Milano dia, all’interno e verso l’esterno, un segnale forte e valuti l’opportunità di sospendere ufficialmente l'avvio dell’anno accademico in tutte le Facoltà del nostro Ateneo, dando adeguata pubblicità a tale iniziativa.

Il coordinamento dei ricercatori “FaRe-Unimi”*
Giorgio Abbiati, Francesco Albertini, Irina Bajini, Lucia Baldi, Claudia Balzaretti, Luca Bechini, Marco Buscaglia, Roberto Cerbino, Mariavittoria Cernigliaro, Raffaella Chiaramonte, Emma De Fabiani, Cristiana Fiamingo, Piero Graglia, Nadia Papini, Paolo Piseri, Alessandro Podestà, Sandro Rinauro, Giorgio Valentini, Michele Zucali

* il gruppo è formato dai rappresentanti dei Ricercatori delle diverse Facolta' di Unimi eletti nell'assemblea generale del 20 Maggio 2010.

Interessante a tal proposito anche l'articolo sulle pagine odierne del quotidiano La Repubblica

giovedì 3 giugno 2010

Notizie dal C.d.A. della Statale

Il CDA di Martedì 25 ha ratificato quanto precedentemente preso in esame dalle Commissioni Bilancio e Personale del 21 maggio; un'ora prima, alle 14.00 si è riunita in San't Antonio XII la Commissione Scarichi Inventariali.
Durante il CDA ci sono stati alcuni interventi, riassumo i più importanti:
Il Direttore Amministrativo ha detto che il nostro Bilancio potrebbe andare meglio se aumentano i fondi pubblici o se diminuiscono i dipendenti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha detto di stare organizzando alcune riunioni con i Dipartimenti per aiutarli ad avere una gestione più consapevole e attenta dei fondi (vi ricordo che secondo la recente legislazione i Dipartimenti sono le strutture che hanno più autonomia finanziaria tra gli organi accademici dell'Università).
Inoltre il Collegio sottolinea che ques'anno si sia ricorso da parte dell'Amministrazione ad alcuni costosi prestiti bancari per la Cassa centrale, mentre sarebbe stato possibile evitare ciò attingendo in primis dai fondi dei dipartimenti, per poi regolare i conti quando l'insieme dei finanziamenti pubblici fosse stato erogato.
Il Collegio poi esprime la nuova linea di valutazione per le gare d'appalto stabilendo un criterio di 50 e 50 percento nella distribuzione dei punti tra componente tecnica e economica dei preventivi sopravvenuti.

I Consiglieri Lucignani, Di Giulio e Ragusa si lamentano (del tutto vanamente) di non essere parte delle scelte strategiche che il Consiglio compie e chiedono dei nuovi strumenti di valutazione che come la pianta del nostro organico rappresentino in maniera chiara la situazione demaniale e i progetti edilizi in corso.

Commissione Bilancio
il nostro bilancio è affare complesso, vi rimando alla Relazione e alla Relazione Tecnica composte dal nostro Direttore Amministrativo che saranno disponibili in formato digitale quantoprima. Un dato è che il disavanzo di quest'anno è stato di soli cinquecentomilaeuro circa, verificandosi la peggiore delle previsioni della passata Amministrazione.

Commissione Personale
Il nostro personale si categorizza in fasce da B a EP: B prende poco, EP prende moltissimo. Anche i grafici colorati e le statistiche sul personale li trovate nella Relazione succitata.
Da un po' di tempo non si fanno assunzioni nuove, ma regolarizzazioni, rinnovi, cambiamenti d'area eccetera.
Più del 40% del personale non contrattualizzato del nostro ateneo appartiene all' area amministrativa, questo di per sè non sembra un problema (a me si sinceramente), ma si è sollevato un dubbio nell'esame di una particolare ma frequente delibera, che si può schematizzare come segue:
 
 
Commissione Scarichi Inventariali
La Commissione si occupa di dismettere i beni mobili dell'Università, più che altro libri e apparecchiature elettroniche di vario tipo.
Negli anni questa Commissione è stata molto depotenziata, ora gestisce gli scarichi di poche strutture, di tutto il resto si occupano direttamente i Dipartimenti.
Per legge un bene informatico dopo 5 anni dall'acquisto ha valore inventariale nullo e la struttura pubblica ne può chiedere la dismissione.
Però per legge perchè una struttura pubblica smaltisca delle apparecchiature informatiche deve prima cercare di venderle e poi di donarle ad enti pubblici o associazioni senza scopo di lucro che le richiedano. Attualmente la nostra uni manda direttamente tutto al macero.
Allora io e il mio collega stiamo cercando di far approvare questa delibera, prima alla Commissione, poi in CDA.
                                                                                                                                    Francesco Diodato
 

venerdì 21 maggio 2010

Senato Accademico di maggio

Il Senato Accademico del mese di maggio ha deliberato secondo ordinaria amministrazione offrendo anche alcuni interessanti spunti di riflessione.
La novità più rilevante riguarda la valutazione della didattica, un tema che coinvolge direttamente gli studenti e sul quale si sta concentrando la nostra attività di rappresentanza.
Per valutazione della didattica si intende un lavoro di riflessione sulla qualità dell’insegnamento impartito dai docenti, lavoro compiuto in primo luogo analizzando i questionari di valutazione (le cd. schede rosa) che gli studenti frequentanti compilano durante le lezioni.
Fino a ora i risultati dei questionari venivano semplicemente consegnati al singolo docente, non prevedendo nessun dovere di prenderli in considerazione.
Durante l'ultimo Senato è stato deciso che tutti i Corsi di Laurea dovranno dedicare una riunione all'attività di valutazione della didattica ogni sei mesi (valutando così l'andamento di ogni singolo semestre). Mentre al Preside e al Consiglio di Facoltà spetterà compiere una sintesi e fare proposte migliorative concrete.
Purtroppo su questa tematica molti aspetti rimangono incompleti e non si nasconde che alcuni professori sono reticenti a proseguire su questa strada che porta a instaurare un vero processo di miglioramento dell'insegnamento.
Il SA ha poi analizzato i dati per le tasse del prossimo a.a. (a riguardo potete leggere il resoconto di Francesco Diodato sotto) e ho sollevato perplessità sull'attuale organizzazione dei corsi di laurea a tempo parziale. Spesso non è chiaro in cosa consistano, la riduzione delle tasse rispetto al tempo pieno è solo del 15%, i piani di studio che propongono questa formula sono esigui e spesso non si adeguano alle reali esigenze degli studenti. In risposta abbiamo ottenuto che sono gli stessi studenti che non gradiscono questa diversa impostazione.
Siamo invece convinti che permettere agli studenti di adeguare il carico di studio alle proprie esigenze sarebbe una scelta che andrebbe incontro ai tanti studenti lavoratori presenti in Statale e ridurrebbe in maniera sensibile i “fuoricorso”, un problema presente solo in Italia e che vede in Statale 18.000 studenti in ritardo negli studi.
Ci sarà presto occasione di riparlare della questione, perciò sono gradite le vostre opinioni e proposte sul tema.
Infine il proprettore all'internazionalizzazione Regini ha illustrato i prossimi passi che UniMi deve compiere per aumentare l'attrattività nei confronti degli studenti stranieri. Tra gli altri c'è l'invito ad aumentare il numero di insegnamenti in lingua inglese, scelta che implica diverse problematiche (i professori sono in grado di insegnare in inglese? E gli studenti di seguire i corsi senza una specifica preparazione?) ma alla quale siamo molto favorevoli convinti che l'università debba proporre una formazione sempre più europea e internazionale.
Aurora Borghesani

mercoledì 7 aprile 2010

Verbale dal C.I.Di.S. 10/3/10



In apertura di seduta viene presentato il nuovo sito del Consorzio, che sarà attivo da metà Aprile. La ristrutturazione del sito va nella direzione dello sviluppo dell’usabilità e di una maggior interazione con gli utenti: saranno infatti disponibili CRM, Skype, Facebook, Twitter, FeedRSS, ecc, nonché questionari di gradimento sui servizi del Consorzio. L’interazione e la comunicazione con gli utenti vengono così incrementate e notevolmente migliorate rispetto alla situazione attuale. Mantenimento dei costi:Realizzata internamente al Consorzio -a cura dei Sistemi Informativi, dei dirigenti e della direzione- sfruttando sistemi di programmazione gratuiti o open source, la progettazione del nuovo portale ha richiesto un costo complessivo pari a 254€. Per il mantenimento annuale saranno invece resi necessari 174€.

Attività del Consorzio: La relazione del presidente del Consorzio, il professor Dario Casati (Porettore Unimi), e i dati relativi al primo anno di attività del C.I.Di.S., in relazione a quelli degli anni precedenti, rivelano un progressivo e costante aumento della domanda di servizi. Per sostenere l’esigenza di rispondere ai bisogni crescenti dei suoi utenti, che comprendono non solo quantità ma pure qualità dei servizi erogati, il Consorzio auspica una maggior partecipazione finanziaria da parte delle Università consorziate e della Regione Lombardia. Quest’ultima in particolare non è stata in grado di soddisfare le necessità del Consorzio. In aggiunta alla crescente domanda di servizi il C.I.Di.S. deve infatti sostenere gli alti costi di ristrutturazione e manutenzione degli immobili cui i servizi afferiscono (alloggi in particolare). I contributi destinati al Consorzio per l’a.a. 2009/10 non sono poi stati adeguati all’inflazione né alle peculiarità del patrimonio da gestire.

Mense: In particolare questo primo anno di attività è stato dal caso della chiusura della mensa di via Golgi. Mensa di proprietà del Politecnico ma con un’utenza proveniente per la maggior parte dalla nostra Università. La chiusura della mensa, originariamente prevista per fine dicembre 2009, è stata posticipata, in seguito alle proteste di studenti e lavoratori e alle richieste conseguenti del nostro rettore a fine luglio 2010. Durante questo periodo, il Consorzio prevede, per l’adeguamento del proprio servizio, l’ampliamento della mensa di via Valvassori Peroni/Clericetti. Data la non disponibilità finanziaria della Regione, l’ampliamento avverrebbe con il supporto dell’attuale gestore della mensa. Le trattative con il Politecnico sono tuttavia ancora aperte, per cui il quadro non può ancora dirsi concluso.Per quanto riguarda sempre il settore mense, vi ricordo che gli spazi del Consorzio di via Festa del Perdono (la parte del refettorio dove i vassoi sono blu e dove sarebbe necessario utilizzare il tesserino mensa per usufruire del servizio) la mattina sono a disposizione degli studenti che vogliano studiare, sempre nel rispetto dell’area, che rimane all’ora di pranzo adibita a mensa.
Alloggi:- È pronta la residenza di via Francesco Sforza: tot 19 posti- A settembre sarà a disposizione la residenza di via Ascanio Sforza: tot 176 posti- In via Pitteri saranno a disposizione 400 posti: 200 per la Statale, 200 per il PolitecnicoAltri 104 posti saranno messi a disposizione dalla Regione, che prevede di stanziarne ancora in un numero per ora ancora non precisato.
Il prossimo Consiglio di Indirizzo è previsto per settembre 2010, ma nel frattempo sarete come sempre aggiornati sull’attività del Consorzio e del nostro lavoro all’interno dell’organo.

Giuditta Grechi