ARTICOLO 34 della Costituzione

[...] I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi [...]

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giovedì 17 maggio 2012

Giornata contro l'omofobia

Oggi, 17 maggio, è la giornata mondiale contro l’omofobia e la trans fobia: è necessario, perciò, richiamare l'attenzione sul tema delle discriminazioni sessuali e di identità di genere. Ve ne sono ancora nel 2012: si manifestano quotidianamente e in diversi modi. Dalle aggressioni - tutt'oggi perpetrate a danno di omosessuali e transessuali - agli atteggiamenti che, più o meno consapevolmente, adottiamo verso le preferenze sessuali - con il linguaggio, lo scherno, il cameratismo machista. Al contrario delle altre comuni discriminazioni, quelle legate all'orientamento sessuale e all'identità di genere, non vengono condannate apertamente e fermamente dall’opinione pubblica e dalle istituzioni: quasi non fossero vere discriminazioni ma meri attacchi personali. Tutto ciò si traduce - con disarmante facilità - non solo nella negazione di importanti diritti - quali il matrimonio o l'adozione di figli - ma anche di doveri fondamentali come la tutela delle minoranze, il rispetto della personalità, l'aggravante di omofobia nei reati di aggressione.

È per questo motivo che chiediamo alle istituzioni di farsi carico di un programma di tutele legislative e culturali che parta, innanzitutto, dal riconoscere il carattere discriminatorio di atteggiamenti e azioni omofobe o transfobiche e lo consideri un aggravante giudiziario.

Vogliamo che sia innanzitutto l’università a incarnare il dovere di proporre un modello culturale capace di superare pregiudizi e luoghi comuni. Perciò è necessaria innanzitutto una chiara ed esplicita presa di posizione a riguardo; tutelando non solo i propri membri, ma dando anche un importante segnale all’esterno.

Proprio perché la discriminazione si declina, non sono negli atteggiamenti violenti e offensivi, ma anche nella negazione di garanzie, tutele e opportunità per gli altri scontate, è importante che la proposta di un registro delle unioni civili diventi il primo, importante, fondamentale segnale verso un modello culturale e civile del rispetto di tutti. Un gradino verso l’uguaglianza sul piano culturale, sociale, ideologico e anche su quello legislativo. L’Italia non può rimanere l'unico paese retrogrado e discriminatorio dell'occidente.

Che la giornata di oggi sia, perciò, l'occasione per riflettere su questo tema. È questo il luogo e solo da qui può partire la rivoluzione culturale in grado di distruggere i facili luoghi comuni e gli atteggiamenti discriminatori; per mettere al primo posto la persona, la sua libertà di scelta e la sua libertà di amare.


UniSì-Uniti a Sinistra

GayStatale

martedì 1 maggio 2012

Primo Maggio 2012

Oggi è il 1° Maggio, festa dei lavoratori. Questa data ci ricorda ogni giorno che la società europea è fondata sul lavoro.


UniSì - Uniti a Sinistra pensa che parlare di civiltà del lavoro non sia vuota retorica ma conditio sine qua non affinchè si creino le condizioni per uscire dalla spirale n...egativa dell'attuale crisi economica, sociale e politica, in cui sono finiti il nostro Paese ed il nostro continente.
Il 1° Maggio ci ricorda che l'uguaglianza non basta proclamarla ma bisogna renderla effettiva come scritto in quella seconda parte dell'articolo 3 della Costituzione che noi tutti abbiamo nel cuore. (“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Cit.)
A differenza di altri noi non ignoriamo il fatto che i diritti dei quali oggi fruiamo ci sono stati consegnati da una generazione di padri e madri che hanno lottato per raggiungerli. Il Primo Maggio ci ricorda che non ci sono diritti per i più deboli senza battaglie politiche e senza Unità degli studenti e dei lavoratori.
In questo giorno di festa dobbiamo riflettere sulla situazione economica e sociale che stiamo vivendo, gli economisti neo-liberisti e la destra conservatrice in questi anni ci hanno spiegato che la crisi era figlia degli eccessi di politiche pubbliche, quindi i governi europei non hanno fatto altro che tagliare la spesa sociale ed è per questo che la recessione si è aggravata. Noi al contrario siamo convinti che la crisi sia la conseguenza della regressione delle condizioni del lavoro cominciata negli anni 80, pertanto crediamo che la ricostruzione di una civiltà del lavoro e il rilancio del modello sociale europeo siano condizioni basilari per costruire un nuovo modello di sviluppo.
UniSì - Uniti a Sinistra è una lista di rappresentanza universitaria e crediamo che questi temi siano di nostra competenza, rifiutiamo l'idea che l'attività di una lista universitaria debba terminare una volta usciti dai portoni delle nostre facoltà. Il nostro Paese ha la percentuale di laureati tra le più basse d'Europa e contestualmente la percentuale di laureati disoccupati tra le più alte. Questo significa che nei prossimi mesi noi studenti avremo molte battaglie politiche da affrontare, UniSì - Uniti a Sinistra le porterà avanti dentro e fuori le nostre facoltà, nelle piazze e nelle istituzioni, per il sapere pubblico e per la dignità del lavoro.

lunedì 23 aprile 2012

Verso il 25 aprile

Oggi abbiamo distribuito dei fiori agli studenti per invitarli al corteo del 25 aprile di Milano. E' fondamentale preservare la memoria della Resistenza, e ci aspettiamo che gli studenti universitari facciano la loro parte!

"E le genti che passeranno ti diranno che bel fior. E' questo il fiore del partigiano morto per la Libertà"


mercoledì 22 febbraio 2012

Conversazione con Michele Serra

Una conversazione a tutto campo con il giornalista, scrittore e autore televisivo Michele Serra.

Martedì 27 marzo alle ore 14.30 in aula 102

Libertà di informazione in Italia, ruolo della stampa, prospettive politiche apertesi con la caduta del governo Berlusconi, ruolo dei media nella crisi, rapporto tra informazione e social networks: un dibattito aperto alla partecipazione degli studenti per confrontarsi con una delle firme più celebri del panorama giornalistico italiano.


Seguite l'evento su facebook

sabato 8 ottobre 2011

Statale Freshers' Fair

13 OTTOBRE - dalle 11.00 alle 19.00 - Polo di Città Studi


La vita universitaria prende il via con la Festa di inizio anno per divertirsi ed introdurre tutti, matricole e non, alle possibilità offerte dalla Statale e dai suoi studenti.

Nel cortile di Via Celoria verrà organizzato un concerto con le band studentesche e verranno allestiti gli stand delle associazioni universitarie della Statale di Milano.

Per chi ha un gruppo musicale e vuole venire a suonare può inviare una mail a: gruppimusicali@sinistrauniversitaria.net

Per le associazioni studentesche che vogliono avere uno stand scrivere una mail a: associazioni@sinistrauniversitaria.net

Quest'anno nel menù sarà presente una delle eccellenze artigianali del milanese: la birra sarà quella del BIRRIFICIO DI LAMBRATE! 

Organizzato dai Rappresentanti degli Studenti di Sinistra Universitaria

sabato 24 settembre 2011

Fresher's Fair 2011

La vita universitaria prende il via con la Festa di inizio anno per divertirsi ed introdurre tutti, matricole e non, alle possibilità offerte dalla Statale e dai suoi studenti.

Nel cortile di Via Celoria verrà organizzato un concerto con le band studentesche e verranno allestiti gli stand delle associazioni universitarie della Statale di Milano.

Per chi ha un gruppo musicale e vuole venire a suonare può inviare una mail a: gruppimusicali@sinistrauniversitaria.net

Per le associazioni studentesche che vogliono avere uno stand scrivere una mail a: associazioni@sinistrauniversitaria.net


Organizzato dai Rappresentanti degli Studenti di Sinistra Universitaria

lunedì 12 settembre 2011

CL e l'ipocrisia sulla Gelmini

In questi mesi stiamo assistendo a una intensa campagna dei rappresentanti di Obiettivo Studenti, lista vicina a Comunione e Liberazione, nel tentativo di spacciarsi per avversari del Ministro Gelmini, criticando le politiche del Governo per quanto riguarda i nuovi percorsi di accesso all'insegnamento nella scuola pubblica. La nostra tesi è però che CL sia invece molto contenta che la scuola pubblica non assuma più giovani laureati, perchè in questo modo potrà promettere loro delle cattedre nelle scuole private confessionali in cambio dell'adesione a CL stessa.
 
Riteniamo ipocrita questa campagna: CL prende in giro gli studenti cercando di presentarsi come un avversario della Gelmini, ma in questi anni ha sempre appoggiato il Governo direttamente in Parlamento, dove i numerosi parlamentari di CL del PdL non hanno mai opposto alcuna resistenza alle leggi Gelmini per la scuola e l'università. Anzi, analizzando il bilancio della Regione Lombardia guidata dal ciellino Roberto Formigoni, verrebbe da pensare che CL sia assolutamente favorevole all'affossamento della scuola pubblica, come dimostrano i finanziamenti pubblici mai così ingenti al sistema delle scuole private: nel 2009 la Regione ha aumentato del 50% il contributo per la "dote scuola" (finalizzata a favorire l'accesso alle scuole private) che, come si evince esaminando l’assestamento di bilancio la voce “Contributi alle famiglie per l’accesso e la libera scelta dei percorsi educativi”, è passata da una previsione di 45 milioni di euro a 64. Ben 19 in più, pari circa il 50 per cento della cifra iniziale. Che si aggiunge agli 8.326.415 euro stanziati per “le spese di gestione delle scuole materne autonome”. Spicca anche il dato di “Lombardia eccellente”, il progetto di sostegno a progetti di formazione professionale ritenuti dalla Regione particolarmente meritevoli e per questo sottratti alle normali procedure dei bandi. Nel 2010 il Pirellone ha previsto lo stanziamento di ben 8,2 milioni di euro a esclusiva discrezione della giunta regionale. Le cose non cambiano anche se si esamina il capitolo investimenti. I contributi ai comuni a rimborso ventennale per l’ammodernamento e la ristrutturazione delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado pubbliche (in pratica maternaelementari e medie) sono stati previsti in sede di assestamento a quota 605.450 euro, mentre lo stesso contributo per le scuole dell’infanzia di enti privati senza scopo di lucro è stato aumentato a 3.439.163 euro. Dati confermati anche dagli uffici dell’assessorato regionale alle Finanze.

Ora Obiettivo Studenti, anche nella sua proiezione nazionale al CNSU, attacca le politiche del Ministro Gelmini, ma con quale credibilità? Con una mano CL toglie alla scuola pubblica per dare alla scuola privata confessionale, con l'altra critica il Ministro che diminuisce i posti per gli insegnanti. Che incoerenza! Perché il Presidente della Regione Lombardia, di CL,  non rivede le politiche per l'Istruzione e non provvede a finanziare le scuole pubbliche in maniera adeguata, se davvero vuole favorire l'assunzione di nuovi docenti?


venerdì 1 luglio 2011

A luglio gli esami...

Cari studenti non ci siamo dimenticati di voi!

Però è luglio, e anche i rappresentanti di SU sono alle prese con montagne di esami... In ogni caso qualche buona notizia c'è: l'apposita commissione del CDA ha finanziato tutte le nostre iniziative! Da ottobre saremo di nuovo all'opera per realizzare un'altra indimenticabile stagione di Lezioni D'Artista. Nei prossimi giorni riattiveremo finalmente il servizio BachecAlloggi che tanti problemi ci ha causato negli ultimi mesi, mentre vanno in stampa proprio ora i libretti del concorso di poesia degli studenti Universi2011 (che dopo l'estate distribuiremo gratuitamente in Festa del Perdono), abbiamo ottenuto nuovamente il finanziamento per il concorso di fotografia La Camera Chiara, per il quale non vediamo l'ora di rivelarvi i nuovi "temi" su cui potervi far sbizzarrire e per l'ormai consueto concorso letterario Scintille Umanitiche. Infine i rappresentanti di Giurisprudenza hanno ottenuto i fondi per uno strepitoso ciclo di conferenze su temi legislativi in Statale che non vediamo l'ora di organizzare.

Intanto le apposite commissioni stanno proseguendo il lavoro relativo alla stesura del nuovo Statuto d'Ateneo, per il quale vi consigliamo di rimanere informati.

A presto!

mercoledì 8 giugno 2011

La questione morale 30 anni dopo

Segnaliamo questa iniziativa organizzata presso l'Università Statale:
 
Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono 7
Aula 208, Primo Piano
Venerdì 10 giugno, ore 18.00 

LA QUESTIONE MORALE - A 30 ANNI DALL'INTERVISTA DI ENRICO BERLINGUER
Hanno confermato la loro presenza:


Pippo Civati

(Consigliere Regionale del PD in Lombardia)

Gherardo Colombo

(ex-magistrato e Presidente della Garzanti Libri)

Luca Telese
(Giornalista de Il Fatto Quotidiano)

Sandra Amurri

(Giornalista de Il Fatto Quotidiano)

Valerio Onida
(Presidente Emerito della Corte Costituzionale)

Gaetano Alessi
(Giornalista di Articolo 21, vincitore del premio nazionale di Giornalismo Giuseppe Fava 2011 per il suo impegno antimafia)

Maggiori Informazioni sul sito web dedicato:
http://www.enricoberlinguer.it/laquestionemorale

sabato 7 maggio 2011

Nucleare? Meglio le rinnovabili

Nucleare in Italia? No grazie, meglio le rinnovabili!

Discutiamo con esperti del settore per capire i vantaggi delle energie rinnovabili e a chi fa comodo puntare sull'obsoleta tecnologia francese delle centrali nucleari che il Governo vuole costruire in Italia.
Il referendum di giugno è a rischio: Berlusconi ha ammesso di temere una bocciatura nelle urne e ha fatto abrogare le norme relative al nucleare per sabotare il voto. Non è un ripensamento, è un modo per evitare di essere smentito dall'opinione pubblica!

Parliamo di questo e di altro con

- Stefano CIAFANI responsabile scientifico di Legambiente
- Damiano DI SIMINE presidente Legambiente Lombardia
- Massimo SCALIA coautore de "Nucleare, a chi conviene?"

Il 26 maggio in Aula 102 (polo didattico Via Festa del Perdono) alle ore 10.30! Non mancare!

Segue APERITIVO

giovedì 28 aprile 2011

Concerto in difesa della Costituzione

Segnaliamo molto volentieri il seguente evento:

Nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, per riaffermare i valori della Resistenza, il Crusm propone:
LE RADICI DELLA COSTITUZIONE
un omaggio ai caduti per la libertà, un concerto in difesa della Costituzione

Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana
con Elisabetta Vergani e Sergio Leone

Requiem di Jonathan Willcocks
Dalle tenebre alla luce, un Requiem di speranza
baritono Luciano Miotto
coro, ottoni, percussioni e organo del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza
direttore Giorgio Ubaldi

Giovedì 05 maggio 2011 ore 21.00-Aula Magna
Università Statale - Via Festa del Perdono, 7 - Milano

INGRESSO LIBERO

From Darkness to Light, a Requiem for Hope è il requiem scelto per la sua originalità. Il compositore combina il tradizionale testo latino del requiem con le poesie di Ryland Andrew Baldwin, un ex soldato americano che riflette sugli orrori della guerra basandosi sulla sua esperienza diretta. E' un requiem che ripudia la guerra, e sebbene sia una musica poco conosciuta, è senza dubbio di grande impatto emotivo e pienamente apprezzabile da tutti.
Jonathan Willcocks è uno dei più importanti compositori inglesi contemporanei. Nasce nel 1953 a Worcester e attualmente è direttore d'orchestra e direttore musicale di prestigiose istituzioni quali Portsmouth Choral Union, Chichester Singers e Southern Pro Musica. E' anche direttore artistico del Leipzig International Choral Festival. Le sue composizioni corali e le sue musiche sono pubblicate ed eseguite in tutto il mondo.
Giorgio Ubaldi, direttore di coro attivo da più di 20 anni, dirige diversi cori milanesi, Coro dei Civici corsi di jazz, Clam Chowder, Choralia e Trillino Selvaggio.
In questo concerto dirigerà il coro del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza formato da circa 100 giovani coristi e da 12 strumentisti.

In collaborazione con: A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sezioni Mario Greppi e Eugenio Curiel di Milano

Iniziativa promossa con il contributo dell’Università degli Studi di Milano

lunedì 25 aprile 2011

La Statale in corteo

Festa della Liberazione

Corteo per la Festa della Liberazione
Milano - Porta Venezia
Concentramento alle ore 14.30 al Planetario
Striscione unitario della Statale:
PARTIGIANI IN OGNI FACOLTA'

lunedì 18 aprile 2011

giovedì 14 aprile 2011

Petizione per l'apertura dei Chiostri concessi esclusivamente alla mostra Fuorisalone

Al magnifico rettore dell'Università degli Studi di Milano Enrico Decleva

In qualità di rappresentanti degli studenti intendiamo sottoporre alla Sua attenzione alcune considerazioni relative all’esposizione allestita da Interni nella sede dell’università di via Festa del Perdono.

Non siamo acriticamente contrari all'impiego degli spazi universitari per questo genere di eventi, per cui ci asterremo da una sterile condanna preventiva. Preferiamo invece segnalare singole situazioni e specifici atteggiamenti che potrebbero e dovrebbero esser evitati durante il periodo dell'esposizione, per il rispetto che deve essere dato agli spazi universitari e agli studenti, che di questi spazi sono sempre e comunque i principali utenti.

Riteniamo che Interni dovrebbe accedere alla Ca' Granda con l'atteggiamento rispettoso di un ospite, sì che un evento espositivo di tale portata, che coinvolge tutta la realtà territoriale milanese, non si qualifichi per la sua invasività, ma diventi un’occasione per la crescita culturale del nostro Ateneo. E i disagi derivanti dall’occupazione degli spazi universitari non dovrebbero interferire eccessivamente con il normale svolgimento della vita universitaria.
I perimetri degli spazi universitari sono saturi dalla presenza eccessivamente voluminosa delle strutture esposte. Nell'atrio prospiciente l'Aula Magna ad esempio, luogo di transito principale per accedere alle aule del polo didattico, quest'anno, come l’anno scorso, l'installazione di Interni è ingombrante al punto di ostacolare il transito degli studenti, creando problemi di mobilità anche ai portatori di handicap.

E la messa a disposizione di Interni dei chiostri Farmacia e Bagni rappresenta per noi un’occasione per ribadire ancora una volta la necessità di spazi di socialità che gli studenti possano utilizzare per vivere a pieno, attivamente, la vita universitaria per tutto l’anno, e non esclusivamente durante il periodo l’esposizione. È inaccettabile che agli studenti venga impedito di usufruire di spazi così importanti all’interno dell’Ateneo, e che tali spazi vengano invece concessi a realtà esterne all’Università. In particolare, per quanto riguarda l’utilizzo dei chiostri, se si vogliono limitare i danni conseguenti al loro sfruttamento quotidiano da parte di centinaia di studenti, circoscrivere le aree accessibili a due soli chiostri - che ricordiamo essere stati chiusi durante le ristrutturazioni ben oltre il periodo necessario -  non fa che peggiorarne il grado di usura. Un Ateneo così rilevante come l’Università degli Studi di Milano dovrebbe a nostro avviso essere in grado di ricoprire un ruolo di primo piano nello sviluppo della realtà cittadina, e non limitarsi a fornire una cornice architettonica ad eventi privati. Interni rappresenta sicuramente una voce di bilancio non trascurabile per l’Ateneo, ma il corpo studentesco, con le tasse universitarie, è certamente più rilevante.

Con la presente chiediamo pertanto la riapertura di quegli spazi attualmente concessi esclusivamente alle esigenze di Interni, e che in futuro, qualora l’Università ospitasse nuovamente manifestazioni simili, queste avvengano col giusto riguardo dovuto all’ambiente universitario e ai suoi utenti.

I Rappresentanti degli Studenti di Sinistra Universitaria

sabato 9 aprile 2011

Lombardia: terra di 'ndrangheta



Se fossimo in un Paese dove le cose vengono raccontate per quelle che sono, dire che al Nord le mafie esistono sarebbe una banalità. Eppure ancora oggi non tutti sembrano essere d'accordo, mentre qui in Lombardia pascolano quasi indisturbati omuncoli che ci ostiniamo a chiamare "uomini d'onore". Dagli anni '50-'60 fino ad oggi hanno fatto molta strada, passando dai sequestri di persona al traffico di droga, arrivando ad assumere ruoli  nell’imprenditoria nei settori dell'edilizia e del movimento terra: tanti affari e pochi ostacoli lungo il cammino.

"Milano è la vera capitale della 'ndrangheta",disse un po' di anni fa il magistrato Vincenzo Macrì. E se qualcuno dà la colpa ai "terroni" venuti dal Sud, è forse venuta l'ora di raccontare di una imprenditoria autoctona e “lombardissima” che scende a patti con le cosche per paura o, meglio, per puro interesse economico. Bisognerebbe anche raccontare della permeabilità della politica all'ombra del “milanesissimo” Pirellone, una politica che sembra troppo spesso inadeguata nello schierarsi decisamente contro le mafie, optando per la minimizzazione del problema.

E’ arrivato il momento per parlare di una criminalità organizzata che allunga i tentacoli sugli appalti Expo, o di una Sanità lombarda nelle mani poco raccomandabili di “amici” dei boss, o ancora di cene elettorali quantomeno inopportune. Infine dovremmo accorgerci che "la montagna di merda" è davvero a 100 passi da casa nostra e la geografia delle inchieste giudiziarie ridisegna le nostre città: Buccinasco, Bollate, Desio, Busto Arsizio, Pavia, Legnano, Cesano Boscone...
Questo è il momento di scegliere da che parte stare, senza tentennamenti. Dalla parte di chi rispetta le regole o dalla parte di chi le regole le distrugge. Scegliere la legalità costituzionale per scoprire la bellezza delle responsabilità, della solidarietà e dell'impegno civile, contro un'insopportabile indifferenza che dovremmo iniziare a chiamare con il giusto nome: collusione culturale.
Agostino Cullati - SU

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martedì 8 marzo 2011

In piazza per la Costituzione: 12 marzo a Milano

Condividiamo l'appello alla società civile per la manifestazione in programma il 12 marzo:

Una grande manifestazione prevista per il 12 marzo in tutte le piazze italiane ed in Largo Cairoli, a Milano, dalle 15 alle 19.
In mano avremo il Tricolore e la Costituzione.

L'iniziativa si colloca nell'ambito di una mobilitazione nazionale che avrà come epicentro Roma ed è aperta a chiunque creda che la Costituzione sia una somma di diritti e di doveri per tutte le cittadine e tutti i cittadini che sono sovrani nel proprio paese, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ organizzata per difendere i valori della legalità repubblicana – troppo spesso impunemente violati – e della dignità costituzionale che non dev’essere calpestata. Vuole ribadire la necessità della certezza del diritto, che è il primo bene pubblico indispensabile per ciascun cittadino, di qualunque schieramento. Per questo motivo si preferisce non vi siano simboli riconducibili a partiti o sindacati, nel rispetto dell’iniziativa che vuol’essere trasversale ed aperta a chiunque vi si riconosca.
Unica bandiera ammessa sarà il Tricolore, unico simbolo la Costituzione della Repubblica Italiana.

Difendiamo la Costituzione, diciamo No alla Legge Bavaglio, Sì alle dimissioni del Presidente del Consiglio.


 L'evento su Facebook

martedì 1 marzo 2011

Primo Marzo 2011 - Giornata senza di Noi. I migranti si mobilitano

Dopo il successo dello scorso anno, quando oltre 300mila persone si mobilitarono in tutta Italia, i migranti e non solo tornano a far sentire la propria voce: oggi, martedì primo marzo, è infatti la giornata delle "ventiquattro ore senza di noi", la giornata in cui lavoratrici e lavoratori stranieri, ma anche italiani, si fermano e manifestano per accendere un faro sul tema dei migranti e per la rivendicazione dei loro diritti, per dire no al razzismo, alla legge Bossi-Fini, al pacchetto sicurezza, ai CIE e sì a una società multiculturale e più giusta.

"Vogliamo che le piazze italiane, il 1° marzo del 2011, tornino a colorarsi di giallo (il colore ufficiale della manifestazione) – si legge nel comunicato dei promotori – che vecchi e nuovi cittadini tornino a far sentire la propria voce e che i lavoratori usino gli strumenti a loro disposizione per dire no alle politiche di esclusione e alle discriminazioni".

E se lo scorso anno era stata la caccia all'immigrato di Rosarno a caratterizzare la mobilitazione, quest'anno la spinta arriva ancora più da sud: le rivolte del Nord Africa, la situazione in Libia, il coraggio dei giovani magrebini. Tutti elementi che saranno ben presenti nelle tante piazze che oggi si riempiranno di migranti e italiani.
 
Sì perché gli organizzatori sottolineano con forza che quello di oggi non è uno sciopero etnico: "Non è mai esistita e non esiste questa idea", si legge nell'appello diffuso dal comitato Primo Marzo. C'è invece l'idea di "una mobilitazione di migranti e italiani insieme contro i ricatti, contro il razzismo, contro lo sfruttamento".

E allora, da Milano a Roma, p
assando per Torino, Napoli, Palermo, e tante altre città ancora, saranno moltissime le iniziative promosse su tutto il territorio per porre al centro dell’attenzione le condizioni di vita e di lavoro dei migranti.
A Milano l'appuntamento è previsto alle ore 18.00 in Piazza Duca D'Aosta.