ARTICOLO 34 della Costituzione

[...] I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi [...]

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sabato 30 giugno 2012

Situazione mensa in FdP

La mensa di Via Festa del Perdono fortunatamente rimarrà aperta e sfamerà per un altro anno e 6 mesi tutti gli utenti dell’Università Statale.

Poiché riteniamo sia doveroso per la nostra Università dare continuità ad un servizio indispensabile per gli studenti abbiamo contattato direttamente i lavoratori e i sindacati al fine di instaurare una costante e proficua collaborazione che ci permetta non solo di dimostrare all’ente l’importanza che la mensa riveste per noi ma anche di cercare, con il tempo, di migliorare il servizio sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista qualitativo.

E’ inaccettabile che un’Università pubblica tratti in modo così superficiale e sbrigativo la questione mensa e le persone che ivi vi lavorano.

Per questa ragione è importante per difendere un bene a noi prezioso unire le nostre ragioni a quelle di coloro i quali tale servizio rendono concretamente e quotidianamente possibile.

La mensa è uno dei nostri beni comuni, è uno spazio che ci permette di pranzare con i nostri amici, con i colleghi, con i compagni, è un luogo di ritrovo, di conoscenza, di condivisione.

Deve essere e rimanere slegata dal mero fine di lucro e dai bisogni, legittimi, delle imprese appaltatrici. L’Università degli Studi di Milano è un’Università pubblica e come tale dovrebbe porsi come garante degli interessi economi e sociali degli studenti.

Per questo invitiamo tutti coloro che hanno frequentato, frequentano e frequenteranno le mense dell’Università degli Studi di Milano a contattarci e segnalare qualunque anomalia o disservizio riscontrino.

UniSì-Uniti a Sinistra

giovedì 2 febbraio 2012

Spunti di riflessione sull'attualità

Qualche spunto di riflessione per farsi un'idea più precisa in merito ad alcuni temi toccati dalla dialettica politica degli ultimi tempi.

- Abolizione del valore legale del titolo di studio. Meritocrazia o nuove tasse? Favorevoli o contrari?

- Modifiche alla Legge Gelmini apportate dal nuovo Governo.

- Studenti fuoricorso: peso o risorsa per le casse degli atenei?

- Tasse troppo basse?

lunedì 5 dicembre 2011

Consulta Universitaria in Consiglio Comunale


Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:


UNIVERSITA', AL VIA LA CONSULTA. NASCE LA CARD DELLE CONVENZIONI E DEI SERVIZI PER GLI STUDENTI 

Questa mattina a Palazzo Marino l’incontro tra Amministrazione, studenti, dottorandi, ricercatori e docenti per fare sistema con la città


Milano, 5 dicembre 2011 - Milano da città universitaria a città delle università è il primo dei molti elementi di convergenza emerso durante l'audizione straordinaria della Commissione Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca che si è tenuta questa mattina nell’Aula consiliare di Palazzo Marino. Sui banchi dove solitamente si siedono i 48 consiglieri, su invito del presidente della Commissione Filippo Barberis, erano presenti i rappresentanti delle 11 università e accademie milanesi: Università degli Studi di Milano, Milano Bicocca, Cattolica, Bocconi, Politecnico, IULM, Vita e Salute San Raffaele,Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, Conservatorio, Accademia Brera e NABA. 

 All’incontro, al quale sono intervenuti il Sindaco Giuliano Pisapia, l'Assessore Cristina Tajani e il Presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo, le delegazioni universitarie hanno espresso alcuni bisogni condivisi. Mobilità e tema casa sono tra le priorità.

 E’ stato, infatti, evidenziato che è necessario ripensare alle residenze universitarie e ad affitti equi (su 200mila studenti universitari il 10% non è residente a Milano), e in generale serve un maggior controllo sul costo della vita a Milano, fattore che incide significativamente sull’esiguità del numero di stranieri che scelgono questa città per completare il ciclo di studi pre e post laurea. Ma gli studenti, e non solo loro, chiedono anche la possibilità di consultare le biblioteche universitari e di zona in orario serale, accessi facilitati a musei e teatri. E poi ulteriori facilitazioni Atm ma anche più mezzi pubblici e stazioni del BikeMi per tutti i poli universitari che chiedono maggior sicurezza nelle vie di accesso negli orari serali. Sempre in tema di mobilità, piste ciclabili di collegamento fra atenei e il centro, ma anche mense e luoghi per la didattica. Le delegazioni hanno chiesto anche una maggior  connessione con il mondo del lavoro, anche perché l’esperienza universitaria possa costituire un patrimonio per le aziende. Sono emerse anche esigenze particolari, come quella del Conservatorio che vorrebbe una maggiore valorizzazione e riconoscimento da parte della città, al pari della Scala, del ruolo internazionale che esso svolge.

“Oggi in aula non si vota – ha dichiarato il Sindaco Giuliano Pisapia - ma se fosse stata presentata una mozione d’indirizzo sono convinto che sarebbe stata votata all’unanimità, perché ascoltando le relazioni delle delegazioni universitarie, è percepibile un progetto comune. Mobilità sostenibile, biblioteche aperte anche la sera, residenze per universitari, sono alcune tematiche che abbiamo recepito dall’incontro odierno. Occorre passare dalle parole al confronto e dal confronto ai fatti, sapendo che i tempi non saranno brevi. Ma per fare ciò è necessario che le università facciano rete e noi con loro. In questo modo possiamo dare risposte ai bisogni che oggi studenti, ricercatori e docenti ci hanno rappresentato. Quello a cui noi guardiamo con fiducia è il futuro di tutti voi, ma per il futuro serve un presente vivibile, sostenibile e vincente”.

“Abbiamo già avviato una serie di iniziative – ha dichiarato l'assessore Cristina Tajani - perché le università e Milano cessino di essere mondi paralleli mai convergenti. Il Comune sta concorrendo al bando europeo per la notte del ricercatore di cui il Politecnico è capofila con l'obiettivo di un'apertura e conoscenza reciproca tra università e territorio. Stiamo lavorando alla ristrutturazione di agenzia Uni per renderla agenzia polifunzionale che aiuti gli studenti non solo sul tema della casa, ma più in generale nell'accesso ai servizi. In particolare, per agevolare gli studenti di atenei e accademie di Milano, con l’intento fare sistema, stiamo raccogliendo in un'unica card, tutte le convenzioni e i servizi, sia pubblici che privati già attivi.” 

“Sul tema della mobilità - continua l'assessore Tajani -  dopo l’estensione a tutti gli under 26 dell’abbonamento ATM riservato agli studenti, stiamo lavorando insieme all'assessore Pierfrancesco Maran a un piano straordinario di bike sharing presso le sedi universitarie. Il Comune è poi partner di Politecnico e Città studi per il progetto di campus sostenibile”.

“Vogliamo rafforzare il legame tra il mondo delle università e delle accademie – ha concluso Cristina Tajani - e con questo primo incontro diamo l'avvio  a una consulta delle università”.

giovedì 17 novembre 2011

Il dopo-Gelmini

Si insedia un nuovo Governo e un nuovo Ministro della Pubblica Istruzione, il professor Francesco Profumo (già rettore del Politecnico di Torino e presidente del CNR).

La situazione dell'Università Pubblica italiana dopo tre anni di Ministero Gelmini presenta un fortissimo deficit di investimenti nel diritto allo studio, in particolare:
- i tagli entro il 2013 per il fondo destinato al diritto allo studio ammontano al 49,9%
- i tagli dei fondi per le residenze studentesche ammontano al 40%
- i tagli del fondo per i Centri universitari sportivi ammontano al 52%
- i fondi per garantire le borse di studio sono passati dai 246 milioni del 2009 ai 13 milioni previsti per il 2013 (-95%)
- il Fondo di Finanziamento Ordinario (la principale fonte di entrate per le Università Pubbliche italiane) è stato ulteriormente ridotto del 12,95%

Ci sembra quindi evidente che sia necessario un fortissimo segnale di discontinuità. Abbiamo ascoltato con speranza le prime dichiarazioni del nuovo Ministro: "Partirò dagli studenti e dai ricercatori; bisogna parlare con loro, ascoltare le loro aspirazioni e cosa si aspettano dal futuro". "La scuola è la scuola ma la scuola pubblica in italia è molto importante"
Ora attendiamo i fatti, e auspichiamo che segnino un cambio di mentalità, di politiche e di impostazione programmatica rispetto alla disastrosa sommatoria di tagli al diritto allo studio che hanno caratterizzato il triennio appena conclusosi. Non potremo inoltre accettare l'ipocrita esaltazione del concetto di "meritocrazia" a prescindere dalle pari opportunità (il merito non deve escludere: tutti devono avere l'opportunità di dimostrare il proprio valore) o soluzioni gravose come il prestito d'onore: lo studente non deve essere considerato un costo per la collettività bensì una risorsa. Auspichiamo quindi che il nuovo Ministro voglia ascoltare le proposte che vengono dal mondo degli studenti, a partire dalla "cittadinanza studentesca" (politiche degli alloggi, agevolazioni per i fuorisede, spazi di socialità) e dalla revisione delle fasce ISEE in modo da aiutare anche il ceto medio.

mercoledì 16 novembre 2011

Giornata Mondiale per il Diritto allo Studio

Domani è la Giornata Mondiale per il Diritto allo Studio. 


A Milano è previsto un corteo degli studenti con partenza in Largo Cairoli alle ore 9.30


Il 17 novembre del 1939 gli studenti cecoslovacchi furono vittima di un eccidio nazista che aveva l'intento di reprimere le mobilitazioni contro la guerra. Il 17 Novembre 1973 l'occupazione del Politecnico di Atene venne sgomberata dai carriarmati dei Colonnelli. Sempre i carri armati furono lo strumento di repressione per gli studenti cecoslovacchi nel 1989.


Domani avremo un nuovo Ministro della Pubblica Istruzione: saremo in piazza anche per chiedere una netta inversione di tendenza rispetto alle politiche di destra dell’ultimo triennio, caratterizzato da tagli al diritto allo studio, dalla pesantezza burocratica, dall'aumento delle rette e dalla cancellazione dell’autonomia agli atenei.


domenica 6 novembre 2011

Recuperati 1,5 milioni di euro dalla caccia ai furbetti delle borse di studio

Dalle pagine milanesi de "La Repubblica" del 2 novembre 2011
Di Luca De Vito


È facile come un giochetto contabile. Basta “dimenticare” qualche numero qua e là, farsi certificare tutto dai caf e intascare in silenzio i finanziamenti. Pur non avendo nessun diritto per farlo. Sono i “furbetti” delle borse di studio, ovvero quelli studenti che dichiarano di essere bisognosi omettendo dati sul reddito familiare nella dichiarazione Iseeu — acronimo di “indicatore di situazione economica equivalente università” — e che accedono ai fondi regionali per il diritto allo studio destinati ai meno ricchi.

venerdì 30 settembre 2011

Arriva il Car Pooling in Statale

Il servizio sarà attivo dal 10 ottobre 2011. 
PoliUni Pool è un servizio di car pooling realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo e si rivolge a studenti, docenti e personale tecnico e amministrativo del Politecnico di Milano e dell'Università degli Studi di Milano.

Condividere l'auto è un modo flessibile, conveniente e meno costoso per raggiungere l'università. Inoltre, il car pooling aiuta a ridurre le emissioni dei veicoli.

Inserisci i tuoi orari e le tue destinazioni di giorno in giorno come desideri, di sola andata o andata e ritorno e se ci sono altre persone che devono effettuare un viaggio simile al tuo ti verrà comunicato il tuo equipaggio.

PoliUniPool è un servizio gratuito e il costo del viaggio viene suddiviso fra i passeggeri.



Qui tutte le info.



lunedì 12 settembre 2011

CL e l'ipocrisia sulla Gelmini

In questi mesi stiamo assistendo a una intensa campagna dei rappresentanti di Obiettivo Studenti, lista vicina a Comunione e Liberazione, nel tentativo di spacciarsi per avversari del Ministro Gelmini, criticando le politiche del Governo per quanto riguarda i nuovi percorsi di accesso all'insegnamento nella scuola pubblica. La nostra tesi è però che CL sia invece molto contenta che la scuola pubblica non assuma più giovani laureati, perchè in questo modo potrà promettere loro delle cattedre nelle scuole private confessionali in cambio dell'adesione a CL stessa.
 
Riteniamo ipocrita questa campagna: CL prende in giro gli studenti cercando di presentarsi come un avversario della Gelmini, ma in questi anni ha sempre appoggiato il Governo direttamente in Parlamento, dove i numerosi parlamentari di CL del PdL non hanno mai opposto alcuna resistenza alle leggi Gelmini per la scuola e l'università. Anzi, analizzando il bilancio della Regione Lombardia guidata dal ciellino Roberto Formigoni, verrebbe da pensare che CL sia assolutamente favorevole all'affossamento della scuola pubblica, come dimostrano i finanziamenti pubblici mai così ingenti al sistema delle scuole private: nel 2009 la Regione ha aumentato del 50% il contributo per la "dote scuola" (finalizzata a favorire l'accesso alle scuole private) che, come si evince esaminando l’assestamento di bilancio la voce “Contributi alle famiglie per l’accesso e la libera scelta dei percorsi educativi”, è passata da una previsione di 45 milioni di euro a 64. Ben 19 in più, pari circa il 50 per cento della cifra iniziale. Che si aggiunge agli 8.326.415 euro stanziati per “le spese di gestione delle scuole materne autonome”. Spicca anche il dato di “Lombardia eccellente”, il progetto di sostegno a progetti di formazione professionale ritenuti dalla Regione particolarmente meritevoli e per questo sottratti alle normali procedure dei bandi. Nel 2010 il Pirellone ha previsto lo stanziamento di ben 8,2 milioni di euro a esclusiva discrezione della giunta regionale. Le cose non cambiano anche se si esamina il capitolo investimenti. I contributi ai comuni a rimborso ventennale per l’ammodernamento e la ristrutturazione delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado pubbliche (in pratica materna, elementari e medie) sono stati previsti in sede di assestamento a quota 605.450 euro, mentre lo stesso contributo per le scuole dell’infanzia di enti privati senza scopo di lucro è stato aumentato a 3.439.163 euro. Dati confermati anche dagli uffici dell’assessorato regionale alle Finanze.

Ora Obiettivo Studenti, anche nella sua proiezione nazionale al CNSU, attacca le politiche del Ministro Gelmini, ma con quale credibilità? Con una mano CL toglie alla scuola pubblica per dare alla scuola privata confessionale, con l'altra critica il Ministro che diminuisce i posti per gli insegnanti. Che incoerenza! Perché il Presidente della Regione Lombardia, di CL,  non rivede le politiche per l'Istruzione e non provvede a finanziare le scuole pubbliche in maniera adeguata, se davvero vuole favorire l'assunzione di nuovi docenti?


giovedì 4 agosto 2011

Omofobia in Bocconi, studente sospeso per un anno

Dal quotidiano La Repubblica
4 agosto 2011
di LUCA DE VITO


Linea dura della Bocconi contro le aggressioni omofobe in ateneo. Il consiglio di facoltà ha deciso di sospendere per un anno intero l’autore delle scritte e degli insulti che tre mesi fa hanno preso di mira gli iscritti all’associazione gay Best (Studenti Bocconi Equal Students). «Lo studente responsabile è stato identificato, sottoposto a provvedimento disciplinare e portato avanti al consiglio di facoltà», ha fatto sapere ai membri dell’associazione il consigliere delegato della Bocconi Bruno Pavesi. 

mercoledì 1 giugno 2011

Un milione di euro di tasse in meno per 33.000 studenti

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta odierna ha approvato la proposta della Commissione tasse, recependo alcune delle proposte che Sinistra Universitaria porta avanti da due anni.
A partire dall'a.a. 2011/2012 la maggior parte degli studenti del nostro Ateneo, e cioè 33.000 studenti meno abbienti, beneficeranno di una riduzione delle tasse di un milione di euro in totale rispetto a ora.
Nel dettaglio, prima rata, seconda rata minima e aliquota al 3 % rimangono invariati e viene alzato a 11.000 € il limite ISEEU sotto cui si paga solo il minimo di seconda rata, di cui beneficeranno quindi 2000 studenti in piú, per la prima volta dal 2006, con un recupero del "drenaggio fiscale".
Dall'anno prossimo la metà degli studenti potrà usufruire degli “esoneri per merito” fino a 500 € circa pro capite. Infatti questo sostegno economico nonché incentivo e premio per una maggiore efficacia degli studi sarà esteso agli iscritti con reddito ISEEU fino a 23.000 € (precedentemente, 18.000).
Abbiamo inoltre aumentato da 18 a 20.000 € il limite per l' “esonero totale” sotto cui si può essere completamente esonerati dalle tasse se ci si laurea in corso con 110/110.
Le 300 borse di studio d'ateneo aumentano di 100 € ciascuna e quelle non assegnate per mancanza di persone in graduatoria saranno date agli studenti che ne hanno bisogno, così recuperando circa 100.000 € che in passato andavano persi.
Infine si prevede un incremento di 400.000 € circa dei nostri investimenti per le borse Erasmus, a causa della crescita del numero dei richiedenti e del taglio dei fondi da parte del governo, a cui faremo fronte senza ulteriori tasse.
Questo straordinario risultato deriva dal lavoro degli ultimi due anni di mandato che abbiamo svolto continuativamente in attuazione del nostro programma sin dalle elezioni del 2009 in cui ci avete concesso la vostra fiducia a larga maggioranza, quotidianamente scontrandoci con la resistenza al cambiamento che caratterizza l'Università e con l'ingessamento delle istituzioni, condizione aggravata dalla cattiva situazione finanziaria dell'Ateneo.
Siamo quindi orgogliosi di potervi finalmente comunicare questo importante passo nella realizzazione del principale tra i nostri propositi.

giovedì 28 aprile 2011

Concerto in difesa della Costituzione

Segnaliamo molto volentieri il seguente evento:

Nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, per riaffermare i valori della Resistenza, il Crusm propone:
LE RADICI DELLA COSTITUZIONE
un omaggio ai caduti per la libertà, un concerto in difesa della Costituzione

Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana
con Elisabetta Vergani e Sergio Leone

Requiem di Jonathan Willcocks
Dalle tenebre alla luce, un Requiem di speranza
baritono Luciano Miotto
coro, ottoni, percussioni e organo del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza
direttore Giorgio Ubaldi

Giovedì 05 maggio 2011 ore 21.00-Aula Magna
Università Statale - Via Festa del Perdono, 7 - Milano

INGRESSO LIBERO

From Darkness to Light, a Requiem for Hope è il requiem scelto per la sua originalità. Il compositore combina il tradizionale testo latino del requiem con le poesie di Ryland Andrew Baldwin, un ex soldato americano che riflette sugli orrori della guerra basandosi sulla sua esperienza diretta. E' un requiem che ripudia la guerra, e sebbene sia una musica poco conosciuta, è senza dubbio di grande impatto emotivo e pienamente apprezzabile da tutti.
Jonathan Willcocks è uno dei più importanti compositori inglesi contemporanei. Nasce nel 1953 a Worcester e attualmente è direttore d'orchestra e direttore musicale di prestigiose istituzioni quali Portsmouth Choral Union, Chichester Singers e Southern Pro Musica. E' anche direttore artistico del Leipzig International Choral Festival. Le sue composizioni corali e le sue musiche sono pubblicate ed eseguite in tutto il mondo.
Giorgio Ubaldi, direttore di coro attivo da più di 20 anni, dirige diversi cori milanesi, Coro dei Civici corsi di jazz, Clam Chowder, Choralia e Trillino Selvaggio.
In questo concerto dirigerà il coro del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza formato da circa 100 giovani coristi e da 12 strumentisti.

In collaborazione con: A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sezioni Mario Greppi e Eugenio Curiel di Milano

Iniziativa promossa con il contributo dell’Università degli Studi di Milano

martedì 12 aprile 2011

Comunicato congiunto Sinistra Universitaria - Demos S.C.

La mattina di lunedì 11 aprile abbiamo trovato delle svastiche tracciate sulle bacheche di Sinistra Universitaria e di Demos Studenti Comunisti nel polo di Via Festa del Perdono. Su un'altra bacheca è stata rinveuta la rivendicazione da parte del movimento neofascista Blocco Studentesco. Esprimiamo indignazione e disgusto per questo gesto intimidatorio. Quel simbolo, emblema di un'ideologia distruttiva, odiosa e carica di colpe storiche gravissime, segnala la presenza all'interno della nostra Università di movimenti incivili e striscianti, che operano al limite della legalità e gettano un'ombra preoccupante sull'intera vita universitaria del nostro ateneo. Sinistra Universitaria e Demos Studenti Comunisti continueranno a battersi per portare avanti un'idea di università pubblica, libera, laica e antifascista a cominciare dal lavoro comune per preparare un 25 aprile in cui gli studenti del nostro Ateneo si mobilitino uniti per affermare ancora una volta l'antifascismo come fondamento della nostra Repubblica

Sinistra Universitaria - Demos Studenti Comunisti

lunedì 11 aprile 2011

Svastiche sulle bacheche, trovati gli autori

Accanto alla bacheca di Sinistra Universitaria sono state indivuate svastiche anche sulla bacheca di Demos S.C. e una rivendicazione in un altro spazio sempre nei paraggi. Gli autori del gesto sono quindi i neofascisti del Blocco Studentesco. A breve verrà diffuso un comunicato congiunto delle due liste, SU e Demos, che si preparano a costruire insieme una giornata di partecipazione unitaria il 25 aprile.

Una svastica sulla nostra bacheca, una ferita per l'Università

Questa mattina, lunedì 11 aprile, abbiamo trovato una svastica tracciata sulla bacheca di Sinistra Universitaria per le comunicazioni ufficiali agli studenti nel polo di Via Festa del Perdono. La nostra lista continuerà a battersi per portare avanti un'idea di università pubblica, laica e democratica, senza lasciarsi minimamente intimidire.
I rappresenanti degli Studenti di Sinistra Universitaria


giovedì 7 aprile 2011

CL esce allo scoperto?

Molto interessante: in questi giorni, di fianco alla libreria CUSL in via Festa Del Perdono (libreria gestita dai ragazzi vicini a Comunione e Liberazione) è apparsa una nuova bacheca. La firma del manifesto è straordinariamente esplicita: Comunione e Liberazione, appunto. 


Questa sortita rappresenta davvero una novità per i ciellini dato che, solitamente, le formule di propaganda dentro l'università del movimento ispirato da Don Giussani recano sigle alternative (Lista Aperta, Obiettivo Studenti, InfoPoint, CUSL ecc ecc).
Siamo pronti a scommettere che, in occasione delle future elezioni universitarie, i ciellini si guarderanno bene dall'uscire allo scoperto con tanta limpidità...

martedì 5 aprile 2011

E-CAMPUS: tutti i punti critici

Tratto da "La Repubblica"

L'università telematica cara a Berlusconi e istituita per decreto nel 2006 "non ha ancora raggiunto i livelli di autonomia necessari". Dai tutor alle tasse alla didattica, tutti i punti critici, passati in rassegna dal Comitato nazionale di valutazione universitaria 

di Manuel Massimo 

venerdì 1 aprile 2011

Il CUN per la presenza degli studenti negli organi di governo delle Università

Nella riunione del 22, 23 e 24 marzo il Presidente del Consiglio Universitario Nazionale ha dato comunicazione che il Consiglio di Stato ha espresso alcuni rilievi sul Regolamento per l'abilitazione nazionale (Legge 240/2010).

Durante la seduta del CUN è intervenuto Alessandro Schiesaro, capo della Segreteria Tecnica per l'Università e la Ricerca che ha illustrato lo stato dell'arte relativo ad alcuni decreti attuativi previsti dalla legge 240/2010.
In particolare, è già stato firmato il decreto relativo alla definizione degli importi minimi per gli assegni di ricerca e sono di prossima emanazione il regolamento per l'abilitazione nazionale e i decreti relativi al reclutamento.
I decreti attuativi di natura economica sono già stati inviati in bozza al MEF per il previsto parere.

Il CUN ha poi approvato una mozione sulla rappresentanza della componente studentesca all'interno degli organismi che si costituiranno con i nuovi statuti.
La mozione chiede in particolare il rispetto della percentuale di rappresentanza studentesca negli organismi gestionali prevista dalla L. 236/1995 ed esplicitamente richiamata all'art. 2 della L. 240/2010 (Consigli di Amministrazione, Senato Accademico ecc.).


Considerato ormai l'enorme ritardo relativo all'emanazione del bando PRIN 2010 il CUN ha approvato una mozione di sollecito in tal senso.
In effetti i fondi PRIN rappresentano una risorsa essenziale per il mantenimento della ricerca nell'Università ed è inaccettabile il ritardo delle procedure di valutazione dei progetti presentati a valere sui fondi PRIN 2009.
Il CUN ha chiesto quindi che si proceda con la massima celerità all'emanazione del bando PRIN 2010 e che, nelle more dell'attuazione del comma 1 dell'articolo 20 della legge 240/2010, venga prorogato l'esercizio dell'attuale Comitato guida.

Il Consiglio Universitario Nazionale ha approvato anche un parere generale (con allegato) per la definizione della tabella di corrispondenza tra le posizioni accademiche italiane e quelle dei principali Paesi esteri ai fini dell'applicazione dell'art. 18, comma 1, lett. b) della legge 240/2010

Approvata infine una mozione su alcune incongruenze riscontrate tra quanto contenuto nel DM 8/2011 in materia di diffusione della pratica musicale nella scuola primaria ed il dettato del DM 249/2010 sulla formazione degli insegnanti.

Fonte: FLC CGIL

giovedì 31 marzo 2011

La nostra posizione sul DM per la formazione degli insegnanti


Il D.M. 249 del 10 settembre 2010 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 gennaio 2011) ha
fissato una nuova normativa per l’accesso alla professione di insegnante nelle scuole medie inferiori.
Tale decreto prevede corsi di Laurea Magistrale o curricoli specifici a numero programmato riservati a chi abbia intenzione di intraprendere la professione di insegnante; viene inoltre attivato il TFA (Tirocinio Formativo Attivo), che prevede attività didattiche presso le università e tirocinio presso le scuole al termine del quale si acquisisce l’abilitazione all’insegnamento per una specifica classe.
In attesa che l’Università degli Studi di Milano predisponga questi nuovi percorsi didattici, gli studenti già laureati/laureandi e quelli attualmente iscritti alle lauree magistrali (o specialistiche ex Dm 509/99 o alle lauree quadriennali), devono attenersi alle disposizioni transitorie del decreto:  gli studenti che hanno già conseguito la Laurea Magistrale (o specialistica o quadriennale) potranno accedere direttamente all’esame di ammissione al TFA (tirocinio formativo attivo) a condizione che possiedano i requisiti previsti dal D.M. 22 del 9 febbraio 2005 (ovvero i requisiti per l’accesso all’ex SILSIS). Gli studenti che risultano per l’a.a. 2010-2011 iscritti alla Laurea Magistrale (o specialistica o quadriennale) potranno concludere il loro percorso formativo e accedere in seguito all’esame di ammissione al tirocinio formativo purché, come nel caso precedente,  possiedano i requisiti previsti dal D.M. 22 del 9 febbraio 2005.
Si è sviluppato un acceso dibattito su questo tema perché Il DM 249/2010 NON fa esplicita menzione della possibilità di acquisire, dopo l’entrata in vigore del DM stesso il 15 febbraio 2011, eventuali crediti mancanti rispetto ai requisiti del 2005 tramite esami singoli.
 Come rappresentanti degli Studenti riteniamo vergognosa (e probabilmente incostituzionale) la prima risposta ricevuta dal Ministero su questo argomento, ovvero che la svista fosse stata predisposta per ottenere una “scrematura” rispetto al numero complessivo di studenti interessati alla professione di insegnante. Riteniamo che la Facoltà di Lettere e Filosofia e, in particolare, la preside Giuliana Albini abbiano operato correttamente nel sollecitare immediatamente un chiarimento da parte del Ministero (chiarimento che deve essere fornito attraverso i canali ufficiali e non tramite le confuse rassicurazione del Consigliere della Gelmini Max Bruschi sul proprio blog personale) e nel suggerire agli studenti di iscriversi entro il 15 febbraio ai corsi singoli, per cautelarsi rispetto al vuoto normativo.
Riteniamo inoltre che gli studenti già laureati che non abbiano provveduto durante il proprio percorso didattico ad acquisire i crediti formativi richiesti dalla normativa del 2005 abbiano il diritto di potersi iscrivere ai corsi singoli per questo anno accademico (e quindi anche dopo la data del 15 febbraio) in modo da poter accedere all’esame per l’accesso del TFA: come rappresentanti degli Studenti riteniamo assolutamente insostenibile una contrapposizione tra neolaureati e studenti in corso:  sarebbe infatti miope schierarsi a favore della “scrematura preventiva” operata dal Ministero per un mero calcolo egoista, quando in gioco c’è invece il diritto ad avere la possibilità di sottoporsi a un esame di Stato per l’accesso a una professione Pubblica, non privata.
Agli studenti in corso suggeriamo di predisporre la propria carriera didattica in modo da ottenere i crediti previsti dalla normativa del 2005 all’interno dei propri piani di studio, anche sforando il numero di Cfu necessari per conseguire la laurea. A tutti gli altri consigliamo in ogni caso di sostenere gli esami singoli in questo anno accademico, anche se è già stato oltrepassato il “termine ultimo” del 15 febbraio, perché (anche considerando i ricorsi al TAR già attivati) non potranno in alcun modo essere esclusi dall’esame di accesso al TFA. Infine auspichiamo, insieme a tutta la Facoltà di Lettere e Filosofia, che il Ministero provveda al più presto a chiarire la propria posizione in merito a questo problema, possibilmente con un atteggiamento più rispettoso di quello tenuto fino ad ora nei riguardi degli Studenti.

sabato 19 marzo 2011

Comunicazione Unimi sulla formazione degli insegnanti

Il D.M. 249 del 10 settembre 2010 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 gennaio 2011) ha
fissato una nuova normativa per l’accesso alla professione di insegnante nelle scuole.

Per le scuole secondarie di primo grado (scuole medie inferiori) e secondo grado (scuole medie
superiori) la normativa, nella sua definitiva applicazione, prevede due momenti di formazione:
- corsi di Laurea Magistrale o curricoli specifici riservati a chi abbia intenzione di intraprendere la
professione di insegnante; tali corsi e curricoli saranno a numero programmato, in ragione
dell’assorbimento che si può prevedere da parte del mercato del lavoro negli anni successivi.
- TFA (Tirocinio Formativo Attivo), che prevede attività didattiche presso le università e tirocinio
presso le scuole, organizzato dalle università in accordo con le direzioni scolastiche regionali,
anch’esso a numero chiuso, al termine del quale si acquisisce l’abilitazione all’insegnamento per
una specifica classe.
L’Università degli Studi di Milano, pur nell’attesa di ulteriori indicazioni ministeriali e degli
atti necessari da parte della Direzione Scolastica Regionale, sta predisponendo i necessari percorsi
didattici finalizzati ad accedere alla professione di insegnante, secondo quanto previsto dal decreto.
La prima applicazione del DM 249/2010 prevede l’attivazione di:
- corsi di Laurea Magistrale (o curricula) specifici solo per l’insegnamento nelle scuole
secondarie di primo grado, ossia le scuole medie inferiori, l’attivazione dei quali avverrà prima possibile,
compatibilmente con l'erogazione dei decreti applicativi da parte del Miur. L’istituzione di una specifica
Laurea Magistrale a numero programmato per l’insegnamento nelle scuole secondarie superiori è rimandata
a decreti successivi.

- TFA, sia per le Scuole secondarie inferiori che superiori, (l’attivazione dei quali avverrà prima
possibile, compatibilmente con l'erogazione dei decreti applicativi da parte del Miur), al quale si accede con
le lauree previste nell’allegato A del Decreto Ministeriale 9 febbraio 2005, n. 22 (DM 22/2005) . Per la
corrispondenza tra classi di laurea specialistiche e magistrali si veda l’allegato 2 al Decreto Ministeriale 26
luglio 2007.

INFORMAZIONI UTILI
Per gli studenti già laureati/laureandi e per quelli attualmente iscritti alle lauree magistrali (o
specialistiche ex Dm 509/99 o alle lauree quadriennali), invece, valgono le disposizioni transitorie del
decreto (si veda art. 15 del DM 249/2010),ossia
- gli studenti che hanno già conseguito la Laurea Magistrale (o specialistica o quadriennale) potranno
accedere direttamente all’esame di ammissione al TFA (tirocinio formativo attivo) a condizione che
possiedano i requisiti previsti dal D.M. 22 del 9 febbraio 2005 (il testo che regolava in precedenza la
materia).
- gli studenti che risultano per l’a.a. 2010-11 iscritti alla Laurea Magistrale (o specialistica o
quadriennale) potranno concludere il loro percorso formativo e accedere in seguito all’esame di
ammissione al tirocinio formativo; come nel caso precedente, essi saranno ammessi a condizione che
possiedano i requisiti previsti dal D.M. 22 del 9 febbraio 2005.
Per gli studenti che intendono iscriversi alla Laurea Magistrale nell’a.a. 2011-2012 in funzione
dell’insegnamento non vi sono nel DM 249/2010 indicazioni certe in merito. Si possono ipotizzare i seguenti
percorsi, che dovranno essere verificati e confermati da atti ministeriali, che si attendono per i prossimi mesi:
- per le scuole secondarie inferiori, se attivato, iscrizione al curriculum della laurea magistrale
specifica per l’insegnamento; se non attivato, iscrizione a una delle LM previste dal DM 22/2005
(come sopra)
- per le scuole secondarie superiori iscrizione a una delle LM previste dal DM 22/2005 (come
sopra)
NOTA BENE. Si raccomanda agli studenti interessati di tenersi aggiornati in merito. Non appena disponibili
le notizie saranno diffuse sul sito di facoltà e dei corsi di laurea.
Acquisizione di crediti tramite esami singoli.
Il DM 249/2010 NON fa esplicita menzione della possibilità di acquisire, dopo l’entrata in vigore
del DM stesso, eventuali crediti mancanti tramite esami singoli. In merito a questo punto si è in attesa di chiarimenti ministeriali.

Si raccomanda comunque a tutti gli studenti che intendessero intraprendere la professione di
insegnante di conseguire all’interno del loro percorso di studio tutti i crediti necessari a tal fine.

martedì 15 marzo 2011

La protesta contro il DM per la formazione degli insegnanti

Riportiamo la lettera di protesta contro il DM per la formazione degli insegnanti, che contiene una evidente discriminazione per moltissimi studenti. Inoltre vi terremo informati sul procedere della protesta (che comprende un ricorso al TAR) e ci impegnamo a mantenere aperti tutti i canali ufficiali.

Il 15 Febbraio ultimo scorso è entrato in vigore il DM 249/2010 relativo alle nuove disposizioni in merito al percorso di accesso e abilitazione alla professione docente. 

Ciò che viene stabilito con questo decreto è gravissimo: L’ARTICOLO 15, RELATIVO ALLE NORME TRANSITORIE, ESCLUDE D’UFFICIO PER SEMPRE DALL’ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO CENTINAIA E CENTINAIA DI LAUREATI. 

Vorrei cercare di spiegare, il più brevemente e chiaramente possibile, come si è arrivati a questa ingiustificata follia, l’ultima di una lunga serie. Vi chiedo pazienza e attenzione. E’ importante.
                        1) Prima della Riforma dell’Università, il percorso per accedere all’insegnamento era costituito da una LAUREA QUADRIENNALE di 21 esami + una Scuola di Specializzazione Biennale a numero chiuso (SISS), cui si accedeva tramite un concorso e che prevedeva ulteriori esami disciplinari più un monte ore di tirocinio: successivamente si entrava in graduatoria.
                        2) Dopo la Riforma, quando sono entrata io all’Università, il percorso si è allungato e appesantito in modo esorbitante: vi era una LAUREA TRIENNALE + una LAUREA BIENNALE + la suddetta Scuola di Specializzazione Biennale (3+2+2).

Il solo corso di laurea quinquennale in Lettere Antiche prevedeva all’Università degli Studi di Milano 36 esami + 2 tesi + numerosi laboratori: a tutto questo si dovevano aggiungere poi gli esami della Silsis. Si era arrivati all’assurdità di ripetere uno stesso esame per tre volte (ad es. Lingua Greca Triennio + Lingua Greca Biennio + Lingua Greca SISS).
                        3) A peggiorare la situazione, nel Febbraio del 2005 fu emanato, dall’allora Ministro Moratti, un DM (22/2005), applicato retroattivamente ai percorsi di laurea riformati degli studenti già iscritti all’Università, che stabiliva i CFU necessari per accedere alle SISS: CFU che non corrispondevano a quelli presenti nei nostri piani di studio, a quelli ormai stabiliti dalle Facoltà. Il nostro calvario si è complicato: abbiamo dovuto in corso d’opera cercare di inserire gli esami mancanti, utilizzando i CFU a libera scelta e chiedendo delle deroghe, ma il discostamento era tale da costringerci a prevedere l’inserimento di alcuni esami fuori piano, in più rispetto ai 36 obbligatori. Una follia. Come può una laurea rilasciata e approvata dall’Università non essere ritenuta valida dal Ministero?
                        4) Ad Agosto del 2008, le SISS, dopo nove anni di attività, sono state improvvisamente chiuse: il Ministero motivò la scelta dicendo che, nonostante il numero chiuso, queste scuole avevano creato troppi precari. Occorreva pensare ad un nuovo percorso.
                        5) A quella chiusura sono seguite nei due anni successivi varie bozze di decreti senza alcuna indicazione precisa in merito ai tempi di approvazione. Cosa fare nel frattempo? Come comportarsi rispetto al DM del 2005 e agli esami fuori piano? Piuttosto che finire fuori corso per seguire una disposizione relativa ad un percorso che doveva essere modificato e non si sapeva in quali tempi, moltissimi laureandi hanno scelto di terminare gli studi, rimandando in seguito l’eventuale integrazione degli esami ancora mancanti.
                        6) Il nuovo DM, appena entrato in vigore, stabilisce il nuovo percorso di accesso all’insegnamento, sostitutivo delle SISS ormai chiuse, e sancisce le norme transitorie in proposito: il nuovo percorso sarà composto da una LAUREA TRIENNALE + una LAUREA



                        BIENNALE NUOVA A NUMERO CHIUSO + un TIROCINIO ABILITANTE ANNUALE (una SISS ridotta ad un solo anno).

CHI SI E’ LAUREATO, COME ME, IN QUESTI ULTIMI ANNI, POTRA’ OTTENERE L’ABILITAZIONE AD INSEGNARE ACCEDENDO ALL’ANNO DI TIROCINIO TRAMITE UN CONCORSO, SOLTANTO SE IN REGOLA CON IL DM DEL 2005 ENTRO LA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO DECRETO STESSO, OSSIA IL 15 FEBBRAIO. NON E’ PREVISTA LA POSSIBILITA’ DI AGGIUNGERE ESAMI FUORI PIANO E CFU EVENTUALMENTE MANCANTI PER REGOLARIZZARSI.
L’UNICA POSSIBILITA’ SAREBBE QUELLA DI ISCRIVERSI ALLE NUOVE LAUREE MAGISTRALI E LAUREARSI UNA TERZA VOLTA: I TERZI CONFETTI ROSSI.
IL TITOLO DI LAUREA DI CENTINAIA E CENTINAIA DI LAUREATI VIENE RITENUTO DAL MINISTERO NON VALIDO E VIENE IMPEDITO DI MODIFICARLO CON QUALSIASI INTEGRAZIONE. SIAMO ESCLUSI PER SEMPRE DALL’ABILITAZIONE AD INSEGNARE E NON POTREMO NE’ IN ITALIA NE’ IN EUROPA ESERCITARE QUESTA PROFESSIONE. 

La Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano (Prof.ssa Albini) mi ha riferito di aver contattato il Ministero per chiedere una revisione del decreto, e in particolare dell’articolo 15 di cui sto parlando: i responsabili hanno risposto che è stata una scelta appositamente perseguita per escludere un po’ di gente dal concorso.
L’art. 23 comma 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo dice:
“OGNI INDIVIDUO HA DIRITTO AL LAVORO, ALLA LIBERA SCELTA DELL’IMPIEGO, A GIUSTE E SODDISFACENTI CONDIZIONI DI LAVORO ED ALLA PROTEZIONE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE.”

Credo sia necessario prendere posizione contro l’assurda data di scadenza imposta dall’articolo 15 e contro il numero chiuso previsto per il percorso abilitante all’insegnamento, fortemente lesivi dei diritti di una parte di cittadini: TUTTI I LAUREATI HANNO DIRITTO AD ESSERE ABILITATI ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE PER CUI HANNO STUDIATO.
Il numero chiuso delle SISS non ha risolto, infatti, il problema dei precari. Non è questa la strada per risolverlo: la strada è quella di ridurre i tagli, ripristinare le classi con un numero di allievi adeguato (non 35-40 per classe) e progettare delle graduatorie che conducano in breve tempo all’assunzione. Non è vero che non servono nuovi docenti. Ci sarà presto un notevole turn-over e tutta la pubblica amministrazione è grandemente sottodimensionata.

Che cosa ne facciamo di questi giovani che sono stati formati dallo Stato e che vogliono servire lo Stato? Che cosa ne facciamo di tutte queste competenze, di tutte queste vite? Le buttiamo via? IO NON VOGLIO ESSERE BUTTATA VIA DA NESSUN DECRETO. IO VOGLIO UN FUTURO E VOGLIO UTILIZZARE LE MIE POTENZIALITA’ APPIENO PER COSTRUIRE QUALCOSA DI UTILE PER ME E PER LA SOCIETA’. E’ UN DIRITTO.
Lettera Firmata