ARTICOLO 34 della Costituzione

[...] I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi [...]

sabato 31 luglio 2010

Approvata al Senato della Repubblica la Riforma Gelmini per l'Università

Articolo tratto dal quotidiano "La Repubblica" del 29 luglio 2010


Cambia l'università italiana: nonostante nei mesi scorsi sindacati, ricercatori, opposizione e studenti abbiamo protestato duramente contro il progetto del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, oggi il testo, composto da 22 articoli, è passato all'esame del Senato. L'aula ha esaminato oltre 400 emendamenti, 80 dei quali presentati dalla maggioranza. Ora l'esame passa alla Camera.

Il ministro Gelmini in Senato ha espresso "grande soddisfazione per l'approvazione del ddl", definendolo "un evento epocale che rivoluziona i nostri atenei e che permette all'Italia di tornare a sperare". "L'università - ha aggiunto il Ministro - sarà più meritocratica, trasparente, competitiva e internazionale. Il ddl segna la fine delle vecchie logiche corporative: sarà premiato solo chi se lo merita".

Ricercatori. Neppure gli emendamenti apportati in corso di approvazione hanno stravolto i punti essenziali della riforma. A cominciare dal discusso limite temporale, di sei anni, che avranno i ricercatori per riuscire a fare propria l'abilitazione all'insegnamento come associato. In caso contrario, non potranno più continuare l'attività accademica.

Nessuna buona notizia neanche per i precari: l'accesso alla docenza non prevede infatti deroghe o sanatorie per i circa 20mila attuali ricercatori a tempo determinato. L'iter che saranno chiamati a seguire è lo stesso di quelli che approdano oggi negli atenei: per tutti c'è il rischio fondato (attualmente i posti destinati al turn over sono appena il 20%) di rimanere esclusi per sempre dall'attività accademica.

I fondi pubblici per la ricerca però verranno assegnati sulla base di una valutazione tra pari: la procedura, introdotta da un emendamento proposto dal senatore Ignazio Marino, prevede che a valutare i progetti siano dei comitati composti per almeno un terzo da professionisti che lavorano all'estero, così da garantire l'obiettività del giudizio.

Rettori. Anche l'incarico dei rettori avrà un limite temporale: fino ad oggi potevano rimanere in sella anche 16 anni, ma la riforma accorcia questo limite ad otto, prevedendo per i responsabili delle sedi accademiche un tetto massimo di due mandati da quattro anni ciascuno. Ed in caso di gestione non oculata potrà scattare, con il 75% dei voti, la sfiducia del senato accademico.

In pensione a 70 anni. Per quanto riguarda l'età pensionabile dei professori ordinari, il limite massimo è stato ridotto, ma di soli due anni: da 72 a 70. Per gli associati la soglia scende invece a 68 anni.

Professori ordinari. La riforma toccherà da vicino anche i professori ordinari, a partire da quelli a tempo pieno: per la prima volta saranno chiamati a svolgere attività formativa per almeno 1.500 ore nell'anno solare, di cui 350 di didattica. Per i docenti accademici inquadrati a tempo determinato, le ore di attività previste diventeranno 750: di queste, almeno 250 dovranno essere spese per la didattica.

Per chi fa attività didattica è prevista anche una valutazione: "I professori e i ricercatori - c'è scritto nel testo - sono tenuti a presentare una relazione triennale sul complesso delle attività didattiche, di ricerca e gestionali svolte". Se la relazione dovesse risultare negativa scatterà lo stop al previsto aumento stipendiale.

Concorsi. Novità in vista anche per quel che riguarda i concorsi che, nelle intenzioni dei realizzatori del ddl, diventeranno "meno pilotati dai baroni". Le selezioni saranno affidate a una commissione composta da quattro docenti ordinari estratti a sorte. Più rilevanza verrà data, rispetto ad oggi, alla produzione da parte dei candidati di pubblicazioni, esperienze internazionali, didattica svolta: a verificarne la rilevanza sarà una commissione ad hoc che potrà "acquisire pareri scritti pro veritate sull'attività scientifica dei candidati da parte di esperti revisori in possesso delle caratteristiche".

Chi passerà la selezione acquisirà l'abilitazione all'insegnamento ed entrerà a far parte di un'unica lista nazionale, da cui tutte le università italiane attingeranno, all'occorrenza, i propri docenti. I professori da prescegliere saranno eletti a loro volta da una lista di docenti ordinari del settore disciplinare oggetto del bando e da un solo ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando.

Consigli d'amministrazione. Il ddl prevede anche nuovi consigli d'amministrazione, per il quale è previsto l'allargamento degli esperti esterni, (minimo tre) e che d'ora in poi si occuperanno solo della gestione dell'ateneo. Il senato accademico, invece, dovrà esaminare esclusivamente gli effetti della didattica e della ricerca. Negli atenei arriva poi per la prima volta il "direttore generale", a cui sarà affidato il delicato ruolo di gestione effettiva della struttura accademica.

Atenei. Prevista anche la fusione degli atenei più piccoli: con questa "mossa" il Miur cercherà, contemporaneamente, di ridurre le spese e migliorare l'offerta formativa. Ogni università potrà avere, ad esempio, non oltre 12 facoltà. Ed è prevista anche un'ulteriore operazione di "pulizia" dagli atenei dei mini-corsi accademici cui sono iscritti, a volte, anche meno di dieci studenti.

La riforma renderà difficile il mantenimento in vita degli atenei, delle facoltà e dei dipartimenti accademici meno efficienti: tanto per cominciare, per quelli "in rosso", con seri problemi finanziari, scatterà il commissariamento. E le università che continueranno a far confluire oltre il 90% dei finanziamenti statali (fondo di finanziamento ordinario) negli stipendi del personale, non potranno bandire concorsi. Infine, il 7% dei fondi che annualmente lo Stato trasferisce alle università verranno stanziati solo se darà l'assenso l'Anvur, la nuova Agenzia nazionale di valutazione dell'università, istituita di recente dal governo per classificare gli atenei in base al merito.

All'Anvur, "nel rispetto del principio della coesione territoriale del paese", spetterà in particolare verificare e valutare "i risultati secondo criteri di qualità, trasparenza e promozione del merito, anche sulla base delle migliori esperienze diffuse a livello internazionale, garantendo una distribuzione delle risorse pubbliche coerente con gli obiettivi, gli indirizzi e le attività svolte da ciascun ateneo".

Meritocrazia. Ed il merito sarà sempre più determinante anche per la carriera degli studenti: coloro che dimostreranno maggiori capacità e competenze, attraverso le risposte a test nazionali standardizzati, saranno beneficiari di un fondo (statale, ma anche regionale ed eventualmente privato) che erogherà borse di studio. Il tutto, a prescindere dal livello economico della famiglia di provenienza. Rimarranno in vita, comunque, le borse di studio rivolte agli studenti meno abbienti (appartenenti a famiglie al di sotto di 15mila euro).

giovedì 15 luglio 2010

Resoconto dal Consiglio di Facoltà di Luglio

Su sollecitazione dei rappresentanti degli Studenti di Sinistra Universitaria, il preside ricorda al Consiglio di Facoltà che gli studenti-lavoratori dotati di permesso di lavoro hanno la precedenza assoluta in sede di appello d'esame, o quanto meno il diritto di essere interrogati in giornata (e quindi di non slittare ad altre date nel caso di appelli particolarmente numerosi). Tale prassi, pur non essendo ufficializzata in via normativa, è dettata dal comune buon senso e i professori sono pregati di attenervisi.

E' stata pubblicata la nuova guida di Facoltà, la quale, per ragioni di risparmio economico, risulta molto più snella rispetto alle guide degli anni precedenti.

Il CdF accoglie con favore la mozione approvata da Senato Accademico nella quale si esprime preoccupazione per un eventuale mancato recupero dei tagli stabiliti dal Governo sul Fondo di finanziamento ordinario delle Università per il 2011

Il CdF approva, dopo un lungo e a tratti acceso dibattito, il nuovo regolamento per la Scuola Dottorale della Facoltà di Lettere e Filosofia . In seguito alla diminuzione delle borse concesse alla Facoltà, il numero di indirizzi dottorali attivati scende da 9 a 6, mentre viene istituito un parametro di valutazione "quantitativo" (ogni triennio la Scuola dovrà produrre almeno 3 pubblicazioni o una monografia), parametro necessario per migliorare l'esito della valutazione finale della Scuola Dottorale, attualmente troppo basso. I rappresentanti di SU votano favorevolemente al nuovo regolamento proprio perchè esso istituisce un parametro di valutazione, per quanto discutibile esso possa rivelarsi (come sottolineato da vari professori nel corso del dibattito, tanto da avere nella votazione conclusiva 3 contrari e 4 astenuti)

Il CdF approva due convenzioni, con l'Università degli Studi della Calabria e con la Scuola di Archeologia di Atene.

Il Consiglio di Facoltà si aggiorna a Settembre, quando inizieranno le procedure per l'elezione del nuovo Preside della Facoltà.

Buone vacanze dai Rappresenanti degli Studenti di Sinistra Universitaria

martedì 13 luglio 2010

Resoconto del CCD di Lettere del 12/07/10

I programmi del II Semestre saranno caricati sul sito di Facoltà in Ottobre, e dall’anno 2010/2011 questa sarà la loro unica sede di comunicazione.

Si propone per il curriculum classico triennale un’attività di tutoraggio per seguire gli studenti (circa settanta iscritti l’anno) in modo personalizzato.

Nell’eventualità in cui la nota ministeriale 160 diventi legge sarà necessaria una nuova riforma dell’ordinamento didattico: infatti nel Corso di Laurea in Lettere i due curricola si differenziano per un numero troppo elevato di crediti (70 CFU), e vi è inoltre il problema dei requisiti minimi della docenza. Per quest’ultimo motivo non è possibile far diventare i due curricola due Corsi di Laurea diversi, ma si potrebbe uniformare i curricola recuperando poi la loro specificità tramite i requisiti della Magistrale.

Laboratori: l’iscrizione avverrà online da quest’anno, e inoltre la Facoltà ha invitato a rendere i laboratori aperti a diversi Corsi di Laurea. Quest’anno per la prima volta a Lettere ci sono laboratori tenuti da dottorandi, i quali hanno accesso a un fondo ministeriale, mentre gli altri saranno tenuti gratuitamente.

Resoconto della Commissione Internazionalizzazione: viene proposta l’attivazione del doppio diploma, anche se la procedura sembra complessa. Inoltre si pone il problema degli accordi Erasmus: da quest’anno bisognerà indicare in precedenza quali esami si intendono sostenere e sarà obbligatorio l’ottenimento di 20 CFU in tre mesi, 30 in sei e 60 in un anno. Si intende promuovere lo scambio di dottorandi, al momento poco sfruttato, e la pratica dei visiting professors. Per incentivare l’arrivo di studenti stranieri nella nostra università si propongono delle lezioni in inglese, ma le perplessità sono forti.

I rappresentanti degli Studenti di Sinistra Universitaria

sabato 3 luglio 2010

Conocorso fotografico "La camera chiara"

Visto il grande successo delle prime due edizioni, Sinistra Universitaria lancia per la terza volta “La Camera Chiara”, concorso di fotografia aperto a tutta la comunità dell’Università degli Studi di Milano: studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo.
I temi saranno 3, per ciascuno dei quali sarà possibile inviare fino a 3 fotografie (in totale quindi se ne potranno inviare al massimo 9):
  1. “Cultura migrante”
  2. “Milano by night”
  3. “Riti quotidiani”
Al termine del concorso verrà allestita una mostra itinerante con gli elaborati e gli autori dei migliori scatti di ogni categoria verranno premiati con un libro fotografico.
L’inaugurazione avverrà  in Festa del Perdono nel periodo autunnale per poi spostarsi nelle altre sedi, in Città Studi in occasione della Fresher’s Fair e successivamente nel polo di Scienze Politiche e in quello di Mediazione Culturale.
Per partecipare bisogna inviare le fotografie in formato digitale unitamente all’application form compilato entro il 31 ottobre 2010 all’indirizzo e-mail lacamerachiara.statale@gmail.com
Requisiti delle fotografie:
  • le fotografie dovranno essere inviate solo ed esclusivamente in formato digitale
  • le fotografie possono indistintamente essere a colori o in bianco e nero
  • le fotografie dovranno essere scattate successivamente alla pubblicazione del bando
  • la qualità deve essere sufficiente per una stampa 20x30cm di qualità, indicativamente 1600×1200 pixel
  • è ammessa una limitata elaborazione digitale, a insindacabile giudizio della giuria  

mercoledì 30 giugno 2010

Resoconto dal Consiglio delle Biblioteche di Facoltà

La proposta di SU approvata recentemente dal Consiglio della Biblioteca di Storia sull'esclusione temporanea dal prestito di tutti i testi inseriti nei programmi d'esame dei docenti della Facoltà (limitatamente alle copie singole, in modo che tutti gli studenti possano sempre trovare una almeno una copia del testo d'esame da fotocopiare) non può essere esaminata dal Consiglio ma deve essere sottoposta ai consigli delle singole biblioteche (Filologia, SUA, Arte, Filosofia ecc). Si registra, purtroppo, una forte resistenza da parte del Consiglio nei confronti di questa proposta, che viene riconosciuta come ragionevole e utile per gli studenti, ma gravosa per quanto riguarda la mole di lavoro che essa richiede. Fortunatamente, la precedente approvazione da parte della biblioteca di Storia di questa norma crea un precedente favorevole da portare come esempio per le prossime sedute dei consigli specifici.

Bilancio 2011. Si prevede una riduzione del 20% dei finanziamenti al sistema bibliotecario della Facoltà di Lettere e Filosofia da parte del C.D.A. (concretamente, una riduzione di 62000 euro). La prima soluzione escogitata per far fronte a questo difficile assorbimento del taglio riguarda la dismissione degli abbonamenti delle riviste (cartacee e informatiche) in copia doppia: capita infatti che differenti biblioteche abbiano lo stesso abbonamento a una specifica rivista. Questa doppia spesa è giustificata ad esempio dalle necessità di poli diversi, come FdP e Via Noto o S.Alessandro, lontani l'uno dall'altro. Attualmente le riviste doppie pesano sul bilancio per un totale di euro 16000.
Oltre a questa misura si cercherà di potenziare il prestito interbibliotecario, mentre è allo studio una formula di document delivering, ovvero la spedizione da una biblioteca all'altra delle fotocopie dei testi di cui sia fatta richiesta da parte dei docenti (gli studenti non avranno accesso a questo servizio perchè, testuali parole, "possono recarsi di persona a fare le fotocopie". A quanto pare i docenti no!)

Fortunatamente la contrazione delle spese adottata nel precedente anno accademico permette di inserire nel bilancio 2011 una consistente somma di residui, che verranno impiegati sopratutto per l'acquisto di attrezzature  (nuovi tavoli per le sale studio dotati di presa elettrica per i PC, nuovi PC per la sala Sottocrociera).

Viene costituito il Consiglio di Biblioteca Unificato, che comprenderà 3 membri di Giurisprudenza e 3 memebri di Lettere e Filosofia. Dopo una brevissima consultazione viene scelto quale componente della rappresentanza studentesca il delegato di SU (probabilmente per il fatto di aver partecipato a tutte le sedute del Consiglio, a differenza di quanto fatto dall'altro rappresenante).

Il Consiglio prende in carico il sollecito per la manutenzione dell'area di ingresso alla Biblioteca Centrale, che comprende anche la rampa di scale di accesso, attualmente in stato di indecoroso degrado (anche igienico).

Il Consiglio respinge infine la proposta presentanta da Obiettivo Studenti di concedere i tavoli della sala Sottocrociera attualmente assegnati ai dottorandi e ai docenti agli studenti nel momento in cui tutti i tavoli ad essi assegnati risultino occupati. La motivazione del rifiuto è che se un docente, un dottorando o uno studente avesse effettivamente bisogno di consultare i testi della sala Sottocrociera non avrebbe la garanzia di trovare posto, garanzia ora assicurata proprio dalla presenza di quei tavoli.

Il consiglio si aggiorna a settembre, buone vacanze dal vostro battagliero rappresentante
Angelo Turco

venerdì 25 giugno 2010

I rettori lanciano l'allarme: "Nel 2011 sarà il collasso"

ARTICOLO TRATTO DAL QUOTIDIANO "LA REPUBBLICA"

"Se i tagli ai finanziamenti dell'università sono quelli previsti due anni fa, nel 2011 sarà il disastro". Parole che pesano quelle di Enrico Decleva, presidente della Crui, la conferenza dei rettori italiani.

Professore perché il 2011 rischia di essere l'anno impossibile per gli atenei?

"Perché nei bilanci la distanza fra entrate e uscite sarà incolmabile, non saremo in grado di chiuderli, né di pagare gli stipendi al personale. Credo comunque che questo concetto sia ben noto al governo e al ministero".

Come si arriva a questa situazione?
"Ci vengono a mancare 950 milioni di euro perché, rispetto a quest'anno non ci saranno i 400 milioni dello scudo fiscale e non è stato prorogato il Patto per l'università di Padoa Schioppa e di Mussi".

Migliaia di ricercatori minacciano l'anno prossimo di non salire in cattedra per protesta contro il disegno di riforma. Come pensate di fare? Con chi li sostituirete?
"Siamo preoccupati. La Crui segue con attenzione quello che sta accadendo. Noi siamo favorevoli al reclutamento dei ricercatori a tempo determinato, ma in un'ottica di tenure track: quando un ateneo assume con contratto triennale un ricercatore, deve avere anche da parte i soldi per bandire poi alla fine del secondo rinnovo triennale il concorso e permettere al ricercatore, se lo vince, di diventare associato".

A chi protesta dentro gli atenei promettendo da settembre lo sciopero della didattica, questo però non basta.
"Bisogna prevedere una quota di associati per i ricercatori che sono già nelle università: si deve pensare a piani straordinari di riassorbimento di circa 2000 posti l'anno. Chiediamo che agli attuali ricercatori venga riconosciuto il ruolo di professore aggregato. Stiamo però parlando di questioni importanti ma non decisive, il nodo centrale sono le risorse, le università sono in ginocchio".

Lei ha detto in più occasioni: la riforma deve andare avanti. Perché?
"Perché è un'occasione da non perdere: introduce il concetto di valutazione della ricerca e quindi responsabilizza gli atenei rispetto alle persone che assumeranno. E poi non è una toppa, ma una vera e propria riforma organica che cambia la governance, definisce con chiarezza le responsabilità del consiglio di amministrazione e del senato accademico e nel reclutamento introduce l'abilitazione nazionale, distingue opportunamente fra tempo pieno e part time. Infine, aggiorna la quota del 90% che oggi penalizza molti atenei".

A questo proposito: oggi, le università non possono spendere per il personale oltre il 90% delle risorse che ricevono dal fondo di finanziamento ordinario, cioè i soldi che il ministero vi dà per far funzionare tutta la macchina.
"Sì, ma ogni anno aumentano i costi (dalle bollette alle manutenzioni, la voce degli stipendi...) e diminuiscono o al massimo restano uguali i finanziamenti. E' chiaro che in una situazione di questo genere molti atenei sforano il tetto: uno su due già oggi, se non scattassero dei correttivi di bilancio".

Torniamo alla riforma: lei ha detto che introduce la valutazione, ma la distribuzione dei finanziamenti in base al merito è già stata ridotta dal 7 al 3%. Non le sembra una presa in giro?
"Sono certo che quel comma sarà modificato".

Cosa pensa della possibilità, prevista nel disegno legge, di nominare rettore anche un docente di un altro ateneo? Non si rischiano interferenze?
"Non vedo questo rischio. Non credo che per i rettori ci sarà la stessa girandola che avviene per gli allenatori delle squadre di calcio". In effetti la panchina dell'ateneo, di questi tempi scotta ovunque". LAURA MONTANARI

mercoledì 23 giugno 2010

Resoconto dal Consiglio della Biblioteca di Storia 23-6-10


Il Consiglio della biblioteca di Storia approva la proposta di SU di rendere i testi (spesso fuori commercio) presenti nei programmi d’esame dei docenti di Storia e disponibili in biblioteca da “prestabili” a “per la sola consultazione interna”, in modo che tutti gli studenti possano recarsi in biblioteca per fotocopiare il testo d’esame senza che venga preso in prestito per un mese o più da un solo studente. I testi in questione verranno nuovamente resi prestabili una volta esclusi dai programmi d’esame dei vari docenti.

Vine accolta la proposta di concedere agli assegnisti la possibilità di accedere alla biblioteca fuori dall’orario di apertura (dalle 18.00 alle 19.30) in quanto strutturati e coperti dall’assicurazione ; lo nega ai professori in pensione, i quali possono comunque pagare il bollettino per essere abilitati come “laureati frequentatori”. Si ricorda che in ogni caso, per tutti, il termine per la presa in prestito dei volumi è fissato alle 18.00.
Il Consiglio accoglie la proposta di spostare le copie delle pubblicazioni del Dipartimento di Storia e della Documentazione storica superiori alla numero due di ogni singolo volume, ora “a scaffale aperto”, negli armadi (lasciando quindi non più di due copie della stessa pubblicazione sugli scaffali). Il problema dell’esaurimento degli spazi infatti si fa sempre più impellente.
Si comunica che il numero di postazioni in sala lettura con presa elettrica per il PC è stato raddoppiato, e che i lavori per rendere tutta la sala collegata alla rete sono in fase di ultimazione.
Viene approvata la proposta di posizionare un terminale SIFA all’ingresso della biblioteca, molto utile ad esempio per la stampa dei certificati di iscrizione necessari per l’accesso alla consultazione interna.
Viene approvato il nuovo orario estivo: 2-6 agosto e 30 ago-3 sett da Lunedì a Venerdì 9.00-16.00 ; 9-13 ago da Lunedì a Venerdì 9.00-12.00 e 16-27 ago chiusura totale della biblioteca.
Viene approvato il bilancio per il 2010 e il piano di spese 2011 con taglio dei finanziamenti per il 20% rispetto alla quota 2010.
 Angelo Turco

martedì 22 giugno 2010

Resoconto dal Consiglio di Facoltà di Giugno

Si ricorda che il 25 Giugno è indetto lo sciopero generale del Pubblico Impiego e che i disagi maggiori sono previsti nel polo di S.Alessandro.
Concorsi. Risultano vincitori dei concorsi per docenti di prima fascia i prof.ri Spinicci e Carta, per la seconda fascia Clerici. Vincono i concorsi di altri atenei i prof.ri Soresina e Maifreda. Nel biennio 2011-2012 dovrebbero essere “chiamati” tutti gli idonei (vincitori di concorsi) in seguito all’ampio turn over conseguente ai pensionamenti e grazie al budget di facoltà sufficiente. Aumenterà inoltre il numero di ricercatori, poiché il numero di ricercatori attivi all’interno della Facoltà è un coefficiente basilare per l’avvio delle “chiamate”.
Affidamenti e contratti. La quota prevista per gli affidamenti e i contratti stanziata dal Ministero per l’Università degli Studi di Milano è stata decurtata del 20%, mentre la seconda rata di contributi per la spesa corrente e il potenziamento della didattica è stata ridotta rispetto alla prima addirittura del 30%. Saranno in particolare i budget dei singoli dipartimenti a pagare il prezzo di questa riduzione.
Comunicazioni dal Senato Accademico. Il Senato ha deliberato l’istituzione di nuove figure all’interno dell’Ateneo. In particolare nasce il Visiting professor, ovvero uno studioso straniero o italiano di elevata qualificazione scientifica appartenente a istituzioni universitarie, invitato a svolgere presso l’Università attività formative per un impegno pari ad almeno 16 ore complessive in un anno accademico. Viene anche istituita la figura del Visiting scholar, ovvero gli studiosi stranieri o italiani di adeguata qualificazione scientifica invitati presso strutture dell’Ateneo per svolgere attività di ricerca o di collaborazione per scambio scientifico.
Il prof. Capra ha vinto il premio Monselice – Sezione Teatro per la sua traduzione di Aristofane, “Donne al parlamento”.
Il CDF approva gli affidamenti a titolo gatuito per 320 ore, a titolo retribuibile per un totale di  560 ore e a titolo retribuito per un totale di 100 ore.
Laboratori. Si ricordano le nuove modalità di iscrizione ai laboratori, che nel prossimo anna accademico saranno 214. Come per gli anni precedenti, i singoli corsi di laurea provvederanno a gestire le selezioni degli studenti aventi titolo a frequentare i laboratori, con una novità rispetto al passato che riguarda i tempi entro cui si dovranno tenere tali selezioni: I semestre dal 6 settembre al 1° ottobre; II semestre: dal 18 gennaio al giorno 11 febbraio. Successivamente alla selezione, lo studente sarà tenuto a formalizzare attraverso il SIFA l’iscrizione al laboratorio cui è stato ammesso (esattamente come per le iscrizioni agli esami), nei tempi così definiti: I semestre: dal 2 ottobre al 10 ottobre; II semestre: dal 12 febbraio al 19 febbraio
Viene approvato il Progetto Tutorato 2010-2011.
Convenzioni. Il CDF approva due convenzioni, con l’Università di San Paolo del Brasile – Museo di Arte Contemporanea e con l’Università di Buenos Aires – Facoltà di Lettere e Filosofia.

I Rappresentanti degli Studenti di Sinistra Univrsitaria

Laboratori 2010-2011 - Comunicazione dal C.d.F.


A seguito della richiesta della Divisione Segreterie Studenti di adeguarsi alla procedura di stampa dei verbali a lettura ottica anche per i registri dei laboratori, la Facoltà ha aderito cercando di apportare le minori variazioni possibili nell’organizzazione ormai consolidata e, nel complesso, ben funzionante, adottata fino all’anno accademico 2009-2010.

La nuova procedura elaborata prevede che nel mese di giugno siano deliberati titoli e titolari delle attività (a titolo gratuito o retribuito), con indicazione del semestre di svolgimento.

Come per gli anni precedenti, i singoli corsi di laurea provvederanno a gestire le selezioni degli studenti aventi titolo a frequentare i laboratori, con una novità rispetto al passato che riguarda i tempi entro cui si dovranno tenere tali selezioni:
-        I semestre: dal 6 settembre al 1° ottobre
-        II semestre: dal 18 gennaio al giorno 11 febbraio

Successivamente alla selezione, lo studente sarà tenuto a formalizzare attraverso il SIFA l’iscrizione al laboratorio cui è stato ammesso (esattamente come per le iscrizioni agli esami), nei tempi così definiti:
-        I semestre: dal 2 ottobre al 10 ottobre
-        II semestre: dal 12 febbraio al 19 febbraio

I laboratori potranno quindi avere inizio per il I semestre dal 12 ottobre, per il II semestre dal 22 febbraio.
I registri a lettura ottica verranno stampati il primo giorno lavorativo successivo alla chiusura delle iscrizioni on line (ovvero: per il I semestre dall’11 ottobre; per il II semestre dal 21 febbraio).
Il titolare del laboratorio, durante il primo incontro, verificato che gli studenti che precedentemente erano stati ammessi al laboratorio abbiano perfezionato la loro iscrizione on line, saranno autorizzati a cassare dal registro a lettura ottica eventuali studenti che si siano iscritti al laboratorio bypassando la selezione preliminare.
Al contempo, lo studente che pur selezionato non abbia perfezionato la propria iscrizione on line entro i tempi previsti non verrà ammesso al laboratorio e al suo posto verrà inserito un altro studente fra gli esclusi.

A laboratorio concluso e a verbalizzazione avvenuta da parte del titolare del laboratorio stesso, i registri dovranno essere restituiti alla Segreteria nei tempi così stabiliti:
-        I semestre: entro il 31 gennaio
-        II semestre: 10 giugno

Particolare attenzione sarà data all’informare gli studenti di tale nuova modalità (cui attenersi obbligatoriamente)
I canali attraverso cui verrà divulgata l’informativa sono il Sito di Facoltà, la Guida di Facoltà ed e-mail inviate dalla Segreteria Didattica di Facoltà.

domenica 20 giugno 2010

"In autunno atenei bloccati" la sfida finale dei ricercatori


ARTICOLO TRATTO DAL QUOTIDIANO " LA REPUBBLICA "
"Sono più di cinquemila, pronti a disertare le cattedre. I ricercatori, contro la riforma dell'università, promettono lo sciopero della didattica. «Non spetta a noi tenere i corsi, l'abbiamo fatto per trent'anni e gratis, ora basta», dicono. Un numero che cresce di settimana in settimana e che preoccupa i presidi delle facoltà e i rettori, alle prese con la programmazione del nuovo anno accademico. Se a settembre queste cifre venissero confermate, migliaia di insegnamenti potrebbero rimanere senza un prof.

Contestano la riforma Gelmini che introduce la figura del ricercatore a tempo determinato, relegando chi è già dentro l'università su una specie di binario morto. Se la prendono col governo che taglia i fondi per la formazione e la ricerca. A Tor Vergata, l'11 giugno, una ventina di ricercatori ha tenuto gli esami indossando la maglietta con la scritta: «Ricercatore fuori produzione. Disponibile fino a esaurimento delle scorte». Sul tema è intervenuto anche il presidente della Crui, la conferenza dei rettori, Enrico Decleva: «Se passa la riforma bisogna prevedere piani straordinari di assunzioni, circa duemila posti all'anno per il riassorbimento degli attuali ricercatori che lavorano già nelle università e che possono diventare professori associati».

Uno dei due coordinamenti nazionali, il "29 Aprile", tiene monitorata la protesta e assicura: sono oltre 5mila i ricercatori che, in 23 atenei su 66, hanno già aderito allo sciopero della didattica. «Alla Federico II - spiega da Napoli Alessandro Pezzella - sono circa 400 su un totale di 700 quelli che hanno dichiarato di non essere disponibili a insegnare». All'università di Firenze circa 200, «A Torino su 867 ricercatori interpellati - dicono al coordinamento - il 53% aderisce alla protesta, a Pavia il 64, a Padova il 72, a Cagliari il 69 per cento».

I numeri sono provvisori e la tabella subisce mutamenti quotidiani. «La legge ci assegna compiti di didattica integrativa - spiega Loris Giorgini, di Bologna - significa che dovremmo collaborare con ordinari o associati, invece teniamo anche più corsi all'anno». «E adesso - aggiunge Piero Graglia, della Statale di Milano - si inventano di rendere precario il ruolo del ricercatore con un contratto triennale rinnovabile per due sole volte». Graglia sottolinea, però, che all'origine dello scontento c'è pure altro: «Faccio il ricercatore, a me preme avere i fondi per portare avanti i miei studi e invece qui si rendono precari ruoli e finanziamenti. Si parla di riforme a costo zero, mai di investimenti».

Hanno cominciato i ricercatori per il riconoscimento dello stato giuridico, ma ora si fanno sentire ordinari e associati i cui scatti stipendiali (come per i ricercatori) vengono bloccati dalla manovra economica. A Cassino, a Lettere e a Ingegneria dal 15 giugno sono sospesi esami e tesi. «Si fa eccezione per gli studenti Erasmus o per chi rischia di perdere la borsa di studio - dice Giancarlo Schirru, ricercatore di Linguistica - Vogliamo capire cosa andrà la conversione in legge del decreto». Adesioni sono arrivate da Napoli e dal Sannio.

La saldatura dello scontento, per una ragione o per l'altra, trasversale alle tre figure della docenza fa prevedere un autunno complicato negli atenei. A Pisa, tre facoltà hanno votato mozioni per il blocco della programmazione didattica e Scienze minaccia uno stop alle immatricolazioni in alcune lauree. C'è poi la rabbia dei docenti a contratto, precari reclutati anche a costo zero, per insegnare in facoltà e tenere esami. Sono gli invisibili degli organici accademici, cattedre che non sfuggono, neppure loro, ai tagli della manovra." LAURA MONTANARI

sabato 19 giugno 2010

Addio José

Si è spento José de Sousa Saramago, Premio Nobel per la letteratura 1998. (Azinhaga, 16 novembre 1922 – Tías, 18 giugno 2010)
Il mondo letterario non lo dimenticherà mai.

Poesia

  • 1966 - I poemi possibili (Os poemas possíveis)
  • 1970 - Probabilmente allegria (Provavelmente alegria)
  • 1975 - L'anno mille993 (O Ano de 1993)

Teatro 

  • 1979 - La notte (A Noite)
  • 1980 - Cosa ne farò di questo libro? (Que Farei Com Este Livro?)
  • 1987 - La seconda vita di Francesco d'Assisi (A Segunda Vida de Francisco de Assis)
  • 1993 - In Nomine Dei (In Nomine Dei)
  • 2005 - Don Giovanni, o Il dissoluto assolto (Don Giovanni ou O dissoluto absolvido)

Cronache 

  • 1971 - Di questo mondo e degli altri (Deste Mundo e do Outro)
  • 1973 - A Bagagem do Viajante
  • 1974 - As Opiniões que o DL teve
  • 1976 - Os Apontamentos

Romanzi 

  • 1947 - Terra do pecado
  • 1977 - Manuale di pittura e calligrafia (Manual de pintura e caligrafia)
  • 1980 - Una terra chiamata Alentejo (Levantado do chão)
  • 1982 - Memoriale del convento (Memorial do convento)
  • 1984 - L'anno della morte di Ricardo Reis (O ano da morte de Ricardo Reis)
  • 1986 - La zattera di pietra (A jangada de pedra)
  • 1989 - Storia dell'assedio di Lisbona (História do cerco de Lisboa)
  • 1991 - Il Vangelo secondo Gesù Cristo (O Evangelho segundo Jesus Cristo)
  • 1995 - Cecità (Ensaio sobre a cegueira), 
  • 1997 - Tutti i nomi (Todos os nomes)
  • 2001 - La caverna (A caverna)
  • 2002 - L'uomo duplicato (O homem duplicado), Feltrinelli
  • 2004 - Saggio sulla lucidità (Ensaio sobre a lucidez)
  • 2005 - Le intermittenze della morte (As intermitências da morte)
  • 2006 - Le piccole memorie (As pequenas memórias)
  • 2008 - Il viaggio dell'elefante (A viagem do elefante)
  • 2009 - Caino (Caim)

Altro

  • 1978 - Oggetto quasi (Objecto quase)
  • 1981 - Viaggio in Portogallo (Viagem a Portugal)
  • 1999 - Il racconto dell'isola sconosciuta
  • 2002 - Scolpire il verso
  • 2002 - Andrea Mantegna. Un'etica, un'estetica
  • 2005 - Esteban Cuscueta
  • 2006 - Pensar, pensar, y pensar
  • 2009 - Il Quaderno - Testi scritti per il blog (settembre 2008-marzo 2009)

venerdì 11 giugno 2010

Aggiornamento sullo stato delle iniziative

Breve aggiornamento sullo stato delle iniziative di Sinistra Universitaria, come emerso dalla riunione del gruppo di Lettere e Filosofia tenutasi oggi.


1) Situazione delle bacheche
Abbiamo scoperto che SU dispone di una bacheca vetrata in S.Alessandro. In settimana ci recheremo là per chiederne le chiavi e per aggiornarla, in modo da creare un primo punto di contatto fisso con il polo di Lingue.
Settimana prossima inoltre verrà smontato il pannello che abbiamo colorato di rosso: lo faremo portare in Via Noto dagli affari generali, in modo da non dover più utilizzare la bacheca ormai considerata "comune".
2) Raccolta firme per riapertura chiostro
La raccolta firme inizierà in modo "soft", magari raccogliendo firme nelle sale studio e in biblioteca centrale. L'università comincia a svuotarsi e siamo tutti presi dai nostri esami, quindi i banchetti saranno rimandati a settembre/ottobre, quando dovremo anche distribuire gli Infomatricole2010.
3) Consiglio di Biblioteca
Nel consiglio di giugno verrà sondata l'ipotesi di modificare la prestabilità dei testi in copia unica presenti nei programmi d'esame dei docenti della nostra facoltà. Sarebbe buona norma rendere tali libri di sola consultazione, in modo da non privare gli studenti che devono sostenere l'esame dell'unica copia disponibile.
4) Nomina al CCD del SUA
Viene nominato Angelo Turco al posto di Davide Contu, che si laurea a fine mese.
5) Varie
Nel coordinamento di SU prima della riunione è emerso il problema della perdita dei corsi tenuti dai ricercatori (intenzionati a sospendere l'attività didattica come protesta contro i tagli ai finanziamenti e al loro stipendio)
I rappresentanti al CDF dovranno essere pronti a sollevare la questione il 22, nel caso il preside sorvoli sull'argomento. Serve più chiarezza e più trasparenza.

giovedì 3 giugno 2010

Notizie dal C.d.A. della Statale

Il CDA di Martedì 25 ha ratificato quanto precedentemente preso in esame dalle Commissioni Bilancio e Personale del 21 maggio; un'ora prima, alle 14.00 si è riunita in San't Antonio XII la Commissione Scarichi Inventariali.
Durante il CDA ci sono stati alcuni interventi, riassumo i più importanti:
Il Direttore Amministrativo ha detto che il nostro Bilancio potrebbe andare meglio se aumentano i fondi pubblici o se diminuiscono i dipendenti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha detto di stare organizzando alcune riunioni con i Dipartimenti per aiutarli ad avere una gestione più consapevole e attenta dei fondi (vi ricordo che secondo la recente legislazione i Dipartimenti sono le strutture che hanno più autonomia finanziaria tra gli organi accademici dell'Università).
Inoltre il Collegio sottolinea che ques'anno si sia ricorso da parte dell'Amministrazione ad alcuni costosi prestiti bancari per la Cassa centrale, mentre sarebbe stato possibile evitare ciò attingendo in primis dai fondi dei dipartimenti, per poi regolare i conti quando l'insieme dei finanziamenti pubblici fosse stato erogato.
Il Collegio poi esprime la nuova linea di valutazione per le gare d'appalto stabilendo un criterio di 50 e 50 percento nella distribuzione dei punti tra componente tecnica e economica dei preventivi sopravvenuti.

I Consiglieri Lucignani, Di Giulio e Ragusa si lamentano (del tutto vanamente) di non essere parte delle scelte strategiche che il Consiglio compie e chiedono dei nuovi strumenti di valutazione che come la pianta del nostro organico rappresentino in maniera chiara la situazione demaniale e i progetti edilizi in corso.

Commissione Bilancio
il nostro bilancio è affare complesso, vi rimando alla Relazione e alla Relazione Tecnica composte dal nostro Direttore Amministrativo che saranno disponibili in formato digitale quantoprima. Un dato è che il disavanzo di quest'anno è stato di soli cinquecentomilaeuro circa, verificandosi la peggiore delle previsioni della passata Amministrazione.

Commissione Personale
Il nostro personale si categorizza in fasce da B a EP: B prende poco, EP prende moltissimo. Anche i grafici colorati e le statistiche sul personale li trovate nella Relazione succitata.
Da un po' di tempo non si fanno assunzioni nuove, ma regolarizzazioni, rinnovi, cambiamenti d'area eccetera.
Più del 40% del personale non contrattualizzato del nostro ateneo appartiene all' area amministrativa, questo di per sè non sembra un problema (a me si sinceramente), ma si è sollevato un dubbio nell'esame di una particolare ma frequente delibera, che si può schematizzare come segue:
 
 
Commissione Scarichi Inventariali
La Commissione si occupa di dismettere i beni mobili dell'Università, più che altro libri e apparecchiature elettroniche di vario tipo.
Negli anni questa Commissione è stata molto depotenziata, ora gestisce gli scarichi di poche strutture, di tutto il resto si occupano direttamente i Dipartimenti.
Per legge un bene informatico dopo 5 anni dall'acquisto ha valore inventariale nullo e la struttura pubblica ne può chiedere la dismissione.
Però per legge perchè una struttura pubblica smaltisca delle apparecchiature informatiche deve prima cercare di venderle e poi di donarle ad enti pubblici o associazioni senza scopo di lucro che le richiedano. Attualmente la nostra uni manda direttamente tutto al macero.
Allora io e il mio collega stiamo cercando di far approvare questa delibera, prima alla Commissione, poi in CDA.
                                                                                                                                    Francesco Diodato
 

venerdì 28 maggio 2010

Open Day UniMi

L’Università di Milano si presenta - sabato 29 maggio a partire dalle ore 10 - in occasione dell’Open Day, l’appuntamento annuale con cui l’Ateneo di via Festa del Perdono apre le porte agli aspiranti studenti, aiutandoli nella scelta del proprio percorso di studio e formazione.

Le 9 Facoltà dell’Ateneo saranno presenti con un proprio stand dove poter conoscere l’offerta formativa per il prossimo anno accademico e dove sarà possibile incontrare alcuni dei docenti  tutor dei corsi di laurea e parlare con gli studenti  già iscritti, per una testimonianza diretta dell’esperienza universitaria.


I rappresentanti di Sinistra Universitaria saranno presenti all'Open Day, in modo da rispondere a qualsiasi domanda relativa al diritto allo studio e al ruolo del rappresenante degli studenti all'interno del nostro Ateneo.

giovedì 27 maggio 2010

Riapriamo i chiostri!


I rappresentanti della lista Sinistra Universitaria, per favorire la socializzazione tra gli studenti e per garantire agli stessi una migliore vivibilità degli spazi universitari, propongono la riapertura del chiostro Legnaia, attualmente chiuso e recintato senza una oggettiva motivazione.
Abbiamo sondato il parere degli addetti alla Biblioteca di Scienze della Storia e della Documentazione storica, i quali hanno assicurato che l’attività che vi si svolge non verrebbe disturbata dalla presenza degli studenti nel chiostro soprastante (come si era potuto constatare quando il chiostro era ancora fruibile). In occasione della recente mostra di Interni, nell’ambito della Settimana del Design a Milano, è stato straordinariamente aperto il Chiostro Farmacia: è evidente la discrepanza di trattamento da parte dell’Università per quanto concerne la messa a disposizione degli spazi. Non pensiamo che degli studenti, la componente più importante dell’ateneo e quella che più delle altre vive e frequenta questi spazi, possano creare maggiori disagi rispetto alle installazioni della mostra.
Mettere a disposizione due chiostri anziché uno permetterebbe inoltre una più equa fruizione degli spazi, una migliore distribuzione degli studenti e quindi una maggiore pulizia complessiva, non venendosi più a creare una situazione di concentramento in un unico chiostro.
A fronte di una eventuale disponibilità da parte dell’Università di concedere nuovamente questo spazio per la socialità, gli studenti si impegnano mantenere puliti questi luoghi e a viverli nel rispetto del comune buonsenso.  

I Rappresentanti degli Studenti di Sinistra Universitaria

venerdì 21 maggio 2010

Senato Accademico di maggio

Il Senato Accademico del mese di maggio ha deliberato secondo ordinaria amministrazione offrendo anche alcuni interessanti spunti di riflessione.
La novità più rilevante riguarda la valutazione della didattica, un tema che coinvolge direttamente gli studenti e sul quale si sta concentrando la nostra attività di rappresentanza.
Per valutazione della didattica si intende un lavoro di riflessione sulla qualità dell’insegnamento impartito dai docenti, lavoro compiuto in primo luogo analizzando i questionari di valutazione (le cd. schede rosa) che gli studenti frequentanti compilano durante le lezioni.
Fino a ora i risultati dei questionari venivano semplicemente consegnati al singolo docente, non prevedendo nessun dovere di prenderli in considerazione.
Durante l'ultimo Senato è stato deciso che tutti i Corsi di Laurea dovranno dedicare una riunione all'attività di valutazione della didattica ogni sei mesi (valutando così l'andamento di ogni singolo semestre). Mentre al Preside e al Consiglio di Facoltà spetterà compiere una sintesi e fare proposte migliorative concrete.
Purtroppo su questa tematica molti aspetti rimangono incompleti e non si nasconde che alcuni professori sono reticenti a proseguire su questa strada che porta a instaurare un vero processo di miglioramento dell'insegnamento.
Il SA ha poi analizzato i dati per le tasse del prossimo a.a. (a riguardo potete leggere il resoconto di Francesco Diodato sotto) e ho sollevato perplessità sull'attuale organizzazione dei corsi di laurea a tempo parziale. Spesso non è chiaro in cosa consistano, la riduzione delle tasse rispetto al tempo pieno è solo del 15%, i piani di studio che propongono questa formula sono esigui e spesso non si adeguano alle reali esigenze degli studenti. In risposta abbiamo ottenuto che sono gli stessi studenti che non gradiscono questa diversa impostazione.
Siamo invece convinti che permettere agli studenti di adeguare il carico di studio alle proprie esigenze sarebbe una scelta che andrebbe incontro ai tanti studenti lavoratori presenti in Statale e ridurrebbe in maniera sensibile i “fuoricorso”, un problema presente solo in Italia e che vede in Statale 18.000 studenti in ritardo negli studi.
Ci sarà presto occasione di riparlare della questione, perciò sono gradite le vostre opinioni e proposte sul tema.
Infine il proprettore all'internazionalizzazione Regini ha illustrato i prossimi passi che UniMi deve compiere per aumentare l'attrattività nei confronti degli studenti stranieri. Tra gli altri c'è l'invito ad aumentare il numero di insegnamenti in lingua inglese, scelta che implica diverse problematiche (i professori sono in grado di insegnare in inglese? E gli studenti di seguire i corsi senza una specifica preparazione?) ma alla quale siamo molto favorevoli convinti che l'università debba proporre una formazione sempre più europea e internazionale.
Aurora Borghesani

martedì 18 maggio 2010

Resoconto dal Consiglio di Facoltà del 18/05/10

Il Consiglio di Facoltà condanna aspramente l'episodio di violenza verificatosi in occasione della recente campagna elettorale, durante la quale un ragazzo è stato aggredito da uno studente esterno che stava distribuendo volantini del Movimento Universitario Padano. Il M.U.P. ha poi inviato una mail a tutti gli studenti per prendere le distanze da questo gesto e per allontanare il picchiatore dal movimento.

Si ricorda che l'Open Day della Facoltà si terrà sabato 29 maggio nel chiostro centrale di Fdp.

Si costituisce un gruppo di lavoro presieduto dalla prof.ssa Garetto sul tema dell'internazionalizzazione della Facoltà.

Per quanto riguarda le voci che circolano relativamente all'approvazione della manovra finanziaria del Governo, il Cdf ricorda che la quota di finanziamento relativa all'anno 2009 non è ancora stata erogata nè determinata: a seconda del gettito derivante dallo scudo fiscale, i finanziamenti complessivi all'università pubblica possono variare da 300 a 400 milioni di Euro. Da qui deriva la "quota zero" segnata nel bilancio per quanto riguarda il fondo per i contratti e la seconda rata dei contributi, in attesa di conoscere l'importo spettante nel FFO per la Statale. Si ignora ad oggi il contenuto della Finanziaria 2010, sulla quale il Governo non ha fatto chiarezza: se rimarranno invariati i numeri preliminari comunicati due anni fa per il 2010/2011 possiamo già dichiarare chiusa per fallimento l'università Statale di Milano, non essendoci in quella eventualità i fondi per sostenere l'attuale monte stipendi del personale docente, per non parlare di tutti gli altri servizi connessi alla didattica.

A fronte di una situazione complessiva decisamente critica, il bilancio della Facoltà di Lettere e Filosofia risulta essere sano ed equilibrato. Andranno in pensione entro il 2014 circa 60 docenti, consentendo l'assunzione di 14 nuovi docenti ogni anno da qui al 2014. Questo però è legato al percorso del DDL di riforma Gelmini: se come pare dovesse arenarsi, scatterà un ulteriore blocco delle assunzioni di altri due anni.

Si comunica che il professor Paolo Bosisio sarà in congedo per tutto l'anno accademico 2010/2011, essendo stato chiamato a tenere una cattedra all'università ParisIII.

Il Cdf comunica una serie di affidamenti e contratti per il rinnovo di 56 corsi, dei quali rendiamo conto in un altro post.

I rappresentanti degli Studenti.

Affidamenti e contratti - Rinnovo di 56 corsi

Il Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia del 18 maggio 2010 ha approvato l'affidamento di contratti per il seguenti corsi dell'anno accademico 2010/2011


SUA:
Istituzioni di Economia - Croci Edoardo - 9 Cfu
Urbanistica - Garda Emanuele - 9 Cfu

Laurea magistrale in Culture e comunicazione dell'ambiente e del paesaggio:
Geologia ambientale - Ottenziali Luca - 9 Cfu
Statistica Economica - Colombo Alessandro - 9 Cfu

Laurea magistrale di Cultura e storia del sistema editoriale:
Editoria multimediale - Tissoni Francesco - 6 Cfu

SUC:
Sociologia della comunicazione - Giusto Mauro - 6 Cfu
Teorie e tecniche della comunicazione giornalistica - Panza Pierluigi - 6 Cfu
Teoria e tecnica della comunicazione pubblicitaria - Chiarugi Enrico - 6 Cfu

Laurea magistrale in Teorie e metodi per la comunicazione:
Teorie e culture della pubblicità - Vecchia Marco - 6 Cfu
Teorie e tecniche della comunicazione radio-televisiva - Volpati Marco - 6 Cfu

Lettere:
Filologia Romanza (I-Z) - Sacchi Luca - 9 Cfu
Letteratura Italiana Contemporanea (Di-N) - Cenati Giuliano - 9 Cfu
Lingua e letteratura ebraica - Callow Anna Linda - 9 Cfu
Linguistica italiana (A-De) - Sala Laura - 12 Cfu

Filosofia:
Storia del pensiero ebraico - Busi Giulio - 6 Cfu
Storia del pensiero ebraico - Pozzi Patrizia - 3 Cfu

Sc. Beni Culturali:
Antropologia Culturale - Natali Cristiana - 9 Cfu
Istituzioni di Regia - Sciaccaluga Marco - 9 Cfu
Storia dell'Arte Moderna (A-G) - Facchinetti Simone - 9 Cfu

Laurea magistrale in Archeologia:
Analisi e tecniche per i Beni Culturali (Archeometria) - Milazzo Mario Marcello - 6 Cfu
Paleontologia Vegetale - Perego Renata - 6 Cfu

Laurea magistrale in archivistica e biblioteconomia:
Archivistica informatica - Messina Marina - 9 Cfu

Laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo:
Storia della Critica dello spettacolo - Porro Maurizio - 6 Cfu
Storia della danza - Pesta Carlo - 6 Cfu
Storia dello spettacolo circense e di strada - Serena Alessandro

Laurea magistrale in Storia e critica dell'arte:
Museologia - Fiorio M. Teresa - 9 Cfu
Storia dell'Architettura - Colombo Cecilia - 9 Cfu
Storia delle tecniche artistiche - Tosatti Silvia - 9 Cfu
Tutela e valorizzazione dei beni culturali - Salvemini Leonardo - 6 Cfu


Lingue e Lettarutre straniere:
Letterature Scandinave I - Finco Davide Agostino - 9 Cfu
Letterature Scandinave contemporanee - D'Amico Giuliano - 6 Cfu
Lingua Inglese II (L-Z) - Melzi Federica - 9 Cfu
Lingua Inglese III (L-Z) - Berti Barbara - 6 Cfu
Linguistica Ispanoamericana - Gibilisco Tiziana - 6 Cfu
Lingua Portoghese I - Russo Vincenzo - 9 Cfu
Linguistica Portoghese - Russo Vincenzo - 9 Cfu
Lingua Russa I - Gancikoff Anna - 6 Cfu
Lingua Russa II - Gancikoff Anna - 6 Cfu
Lingua Spagnola I  - Martinez Agujar Santiago Josè - 6 Cfu
Lingua Spagnola III - Martinez Agujar Santiago Josè - 6 Cfu
Linguistica Scandinava - Paterniti Giovanna - 6 Cfu
Linguistica Spagnola - Diaz Rosales Raul - 6 Cfu
Storia del Teatro Russo - Malcovati Fausto -9 Cfu


Laurea magistrale in Lingue e letterature europee ed extraeuropee:
Civiltà Precolombiane - Aimi Antonio - 6 Cfu
Didattica della lingua tedesca - Cerutti Caterina - 3 Cfu
Lingua Portoghese I - Russo Vincenzo - 3 Cfu
Lingua Spagnola I - Naranjo Munoz Gabriele - 6 Cfu
Lingua tedesca I - Paleari Moira - 3 Cfu
Lingua tedesca II - Paleari Moira - 3 Cfu
Teoria e tecnica della traduzione francese - Volpi Cristina - 6 Cfu
Teoria e tecnica della traduzione inglese - Cavagnoli Franca - 9 Cfu
Teoria e tecnica della traduzione russa - Osimo Bruno - 3 Cfu
Teoria e tecnica della traduzione russa - Guercetti Emanuela - 3 Cfu
Teoria e tecnica della traduzione scandinava - Paterniti Giovanna - 6 Cfu
Teoria e tecnica della traduzione spagnola - Cancellieri Natalia - 9 Cfu

lunedì 17 maggio 2010

Il Nucleo di Valutazione si confronta con gli studenti

Il Nucleo di Valutazione presto valuterà la qualità della didattica nei ccd di Lettere e di Relazioni internazionali. Per farlo dedicherà anche una riunione al dialogo con gli studenti, per valutare tutti quegli aspetti che i questionari non riescono a far emergere.

Si tratterà di una riunione con un moderatore (parte del nucleo di valutazione) e con circa 10 studenti (in parte rappresentanti degli studenti e in parte studenti fuori corso, matricole, laureati in quello specifico corso di laurea)


Chiunque fosse interessato a partecipare non esisti a contattarci tramite la mail  sinistrauniversitaria.milano@gmail.com !

domenica 16 maggio 2010

SCADENZA PAGAMENTO SECONDA RATA

IMPORTANTE!

Il 31 maggio scade il termine per il pagamento della SECONDA RATA. Il bollettino MAV non arriva più a casa per posta.

E’ possibile ottenere il bollettino dal sito dell’Università www.unimi.it.
Cliccate questo link, selezionate “2.a rata” e successivamente il link “via web”. Autenticatevi con le credenziali della mail d’Ateneo e potete scaricare il MAV in formato pdf, cliccando direttamente sul codice del MAV.

venerdì 14 maggio 2010

Risultato ufficiale CNSU 2010 per la circoscrizione numero due

VOTI DI LISTA

1. Azione Universitaria e Studenti per la Libertà - 4137 voti - 13,18% - 1 seggio

2. Ateneo Studenti - Obiettivo Studenti - 14014 voti - 44,65% - 3 seggi

3. UDU - Liste di Sinistra - Liste Democratiche - 12277 voti - 39,12% - 3 seggi
 
3. Blocco Studentesco Università - 955 voti - 3,04% - 0 seggi


ELETTI PER LISTA


1. ANSELMO GIUSEPPE detto ANS - 866 voti

2. ERROI MARCO detto EROI - 2459 voti
2. SOGARO MATTIA detto SOGA - 2151 voti
2. LEZZI MARCO detto LEX - 1974 voti

3. CAPASSO SARA - 2606 voti
3. OREZZI MICHELE - 1784 voti
3. BIANCHI MATTEO - 664 voti

Sinistra Universitaria a Lettere e Filosofia si rinnova

Superato con successo lo scoglio delle elezioni per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, nel quale Sara Capasso dell'UDU è stata eletta con oltre 2400 preferenze (la più votata) nella circoscrizione Nord-Ovest anche grazie al supporto massiccio arrivato dalla Statale (un terzo delle sue preferenze) e dalla nostra Facoltà, il gruppo di Sinistra Universitaria ora cercherà di migliorare il proprio radicamento nei vari poli della Facoltà e nei vari corsi di laurea. Bisogna infatti sopperire alle tante lauree che riguardano i nostri rappresentanti e cercare di trovare nuovi studenti interessati alle nostre iniziative e alla nostra attività, in partcolare in quei corsi come Lingue e Letterature Straniere, Scienze Umane dell'Ambiente e Scienze dei Beni Culturali nei quali abbiamo meno rappresentanti o addirittura nessuno. Cogliamo l'occasione per invitare chiunque fosse interessato a SU alle nostre riunioni, e a mettersi in contatto con noi tramite e-mail o tramite Facebook (trovate i contatti nella barra a destra del blog).

Recuperiamo quindi  uno stralcio della nostra carta dei principi, per spiegare in modo semplice e diretto cos'è Sinstra Universitaria Lettere e Filosofia nella speranza di coinvolgere sempre più studenti e portare avanti con rinnovato entusiasmo la nostra battaglia per una università pubblica, laica e democratica.

martedì 11 maggio 2010

Verbale CCD Scienze Storiche 11/05/10


Il CCD fissa in data 29 maggio 2010 l’open day del corso di laurea in Storia. Saranno presenti  docenti Occhipinti, Albini e Canavero per la presentazione agli studenti.
 Inizia la sperimentazione per la registrazione informatica degli esami. In particolare i docenti Pizzetti, Maifreda, Michelotto, Albini, Antonielli e Di Filippo hanno aderito alla sperimentazione, e si attendono disposizioni in materia dal Consiglio di Facoltà e dalla commissione Didattica.
 Per quanto riguarda il Progetto PARI, che per i neoiscritti al corso di laura in Storia riguarda solo i diplomati con voto di maturità inferiore a 70 o con debiti in italiano/storia, su 16 studenti sottoposti all’esame non tutti hanno passato la prova. Ovviamente questo dato non ha rilevanza sull’iscrizione al corso di laura, restando quest’ultima libera e aperta. Gli studenti che non hanno superato la prova del PARI verranno seguiti e tutorati.
 Nella sessione Giugno/Luglio sono previste 58 tesi triennali, 4 tesi quadriennali, 13 tesi vecchia magistrale e 9 tesi nuova magistrale.
 Si ricorda che l’accertamento linguistico obbligatorio per il conseguimento di 3Cfu può essere sostituito dai certificati indicati nella guida di facoltà e solo da quelli. Altri certificati non sono ammessi.
 Angelo Turco, Silvia Morosi